Cara Denise,
mi limito a spiegare alcune note sull'atleta Attilio LIBERINI, nato nel febbraio 1939.
Liberini è considerato uno dei più autorevoli pionieri italiani dell'ultramaratona moderna. Nel suo albo d'oro figurano vittorie in corse come la 100 km del Passatore, 100 km (ma all'epoca la distanza variava tra 93 e 96 km) Torino-Saint Vincent, la 62 km Torino-Alba e altro.
Motivo in più per essere passato alla storia, perchè è uno dei tre atleti al mondo ad aver vinto nello stesso anno le gare di 100 km all'ora più in voga in Italia e tra le più ambite d'Europa, infatti nell'anno 1974 Liberini vinse sia il Passatore sia la Torino-Saint Vincent. Gli altri due atleti in questione sono il tedesco Helmut Urbach e lo scozzese Don Ritchie. Sia il tedesco sia lo scozzese, nello stesso periodo, non a caso, ottennero risultati e affermazioni in Europa che hanno lasciato un segno indelebile.
Negli Anni '70 del secolo scorso, Liberini vinse anche molte maratone e innumerevole corse podistiche su distanze spurie.
Una maratona la ricordo in particolare, il 27 giugno 1972 Attilio Liberini vinse la Vallecrosia-Pigna e ritorno (provincia di Imperia) [una delle poche maratone che allora si disputavano in Italia], lo ricordo in modo particolare perchè in quella gara, non ancora 17enne, il sottoscritto fece il debutto nella maratona classificandomi in 3h27'06" al 20° posto (62 partenti).
La figura di Attilio Liberini, inoltre, è significativa per un altro motivo: al termine della sua carriera d'élite, continuò a corricchiare e a presenziare in tutti i principali eventi italiani di ultra, mostrandosi prodigo in validissimi consigli.
Alcuni esempi sulla sua attività podistica da "anziano": nel 1997 corse la riedizioone della 100 km Torino-Saint Vincent in 15h16'21"; nel 2008 ha concluso la 100 km del Passatore in 18h55'45". Ma di esempi se ne possono scrivere numerosi altri.
Da non dimenticare, infine, che dei campioni pionieristici italiani dell'era moderna, a parte quei campioni che purtroppo ci hanno lasciato, Attilio Liberini è sempre stato quasi presente in gare ultra, umilmente "confuso" tra i cosiddetti - in senso bonario - tapascioni.
A disposizione per ulteriori riferimenti biografici sul magnifico ultramaratoneta Attilio Liberini.
Franco Ranciaffi
giornalista e storico di ultramaratona
ndr. Grazie Presidente!



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