L'intervista che ho realizzato per la Rivista Podismo & Atletica alcuni mesi or sono e andata in stampa sul numero di marzo mi pare.. molto prima di Roma. Nel frattempo pochi giorni fa, come previsto, Anna è convolata a nozze con il suo amato Stefano. Buona lettura L’assolo della Incerti!
Intervista alla più forte maratoneta e mezzofondista italiana. a cura di Denise Quintieri
Questa intervista doveva essere pronta all’indomani del trionfo alla Milano City Marathon, ove Anna ha vinto a suon di record! Abbiamo aspettato e, nel frattempo, tante altre vittorie e la conquista del record italiano sui 10.000 ottenuto alla fine dell’anno. Si chiude così uno degli anni più belli e se ne apre un altro che si prospetta ancor più esaltante, ma lasciamo la parola alla protagonista: Anna Incerti.
Chi è Anna Incerti e come e quando hai cominciato a correre?
L’avvicinamento all’atletica è stato grazie alla scuola, ed ancor più grazie al professor Tommaso Ticali. Avevo 16 anni le prime volte che mi avvicinavo al campo sportivo e tuttora trovo il prof che allena e che trasmette passione ai giovani.
Come sei approdata alla maratona.
Il mio allenatore ha sempre ripetuto che le mie doti erano nelle lunghe distanze. Gradualmente mi sono avvicinata alla 42 km. Già nel 2004, a 24anni, ho provato la prima esperienza sulla distanza vincendo il titolo italiano; poi ho avuto degli infortuni che non mi hanno dato la possibilità di riprovarla subito.
La seconda è stata nel 2006 agli Europei di Goteborg, poi i Mondiali ad Osaka nel ’07 e le Olimpiadi a Pechino.
Fare sport al sud è stato semplice per te?
La nota dolente della mia splendida Sicilia sono proprio le infrastrutture, assai carenti e inadeguate, fortunatamente abbiamo persone appassionate che riescono ugualmente a convogliare giovani allo sport.
Quando hai appreso della convocazione olimpica, a cosa hai pensato?
Felicità allo stato puro!
La famiglia che ruolo ha avuto nella tua formazione sportiva?
Fortunatamente non si sono mai opposti alla mia attività, fin da quando ero piccola. Anche la mia nuova famiglia (i miei futuri suoceri) è fiera di me e mi sostiene.
Parlaci dell’esperienza di Pechino 2008.
Unica, è il sogno che dopo anni di lavoro si avvera. È una sensazione bellissima varcare le porte dello stadio Olimpico, gremito di spettatori, nell’evento più importante che l’uomo organizza.
Il tuo ragazzo è atleta come te, come conciliate il tutto?
Facile, abbiamo gli stessi orari, le stesse esigenze e lo stesso scopo. Lui è molto bravo a gestirsi e a darmi i suggerimenti giusti. Stefano è un mezzofondista delle Fiamme Gialle e, il 23maggio, diventerà mio marito.
Il tuo personale alla Milano City Marathon e sui 10 km record italiano; pensi di valere ancora più del 2.27’ ottenuto a Milano?
A Milano è andato tutto bene, la preparazione non ha avuto intoppi, quindi sono riuscita a raccogliere quello che avevo seminato, con anche un pizzico di fortuna. Meno di 2.27’? Non lo so, ...per scaramanzia non mi espongo mai con possibili tempi. Certo che noi atleti cerchiamo sempre di migliorarci allenandoci e non lasciando nulla al caso, ...speriamo bene!
I tuoi progetti futuri.
In ordine cronologico: Maratona di Roma il 22 marzo, il matrimonio il 23 maggio con Stefano, Mondiali di atletica a Berlino in agosto, poi vedremo.
In un periodo di transizione, cosa pensi dell’atletica italiana.
Abbiamo molti talenti e tanta voglia di emergere, quindi se son rose...
Che diresti ai giovani per convincerli a fare atletica?
I latini dicevano “mens sana in corpore sano” ed io aggiungo: correte per divertirvi! Apprezzate le camminate e le corse in natura con gli amici e vedrete che vi appassionerete e vi sentirete meglio.
Sei considerata l’unica certezza del futuro della maratona, come vivi tutto questo?
Beh, oltre a me ci sono altre ragazze che stanno dimostrando di migliorarsi e di poter ancora migliorare, in ogni caso fa piacere e anche stimola sapere che molte persone tifano per te.
Sogni nel cassetto.
Il sogno nel cassetto dello sport è quello di poter vincere una bella medaglia da mettere al collo. Per la vita é quello di avere una famiglia.
Grazie Anna, cosa augurarti? Come sta scritto sul tuo bel sito www.annaincerti.net che gli anni futuri siano sempre più ricchi di soddisfazioni e di felicità per te e Stefano Scaini, tanti, tanti anni correndo insieme lungo le strade della vita!