Benvenuto nel sito dei runnerspercaso

B E N V E N U T I nel blog di corsa più consultato, criticato, invidiato, amato, odiato, copiato... compresi gli errori! Un blog trasformato in piccolo sito, strumento di informazione di un mondo quello del running e dell'atletica molto vasto e ancora ignoto ai più...
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venerdì 31 dicembre 2010

Alpino Matteo Miotto... PRESENTE...!

Alpino Matteo Miotto... PRESENTE...!!! onore a te alpino che oggi sei caduto in afghanistan.... RIPOSA IN PACE GUERRIERO

Era in forza al 7/o reggimento alpini di Belluno...
E’ stato colpito mentre si trovava “all’interno della base” di Buji, dove prestava servizio da un cecchino... Il proiettile, è penetrato in prossimità della spalla, nella parte lasciata scoperta dal giubbetto, ed ha raggiunto organi vitali. Nonostante i soccorsi, immediati, non c’é stato niente da fare. I fatti sono avvenuti alle 15, ora locale. Scriveva: Ogni passo può essere l'ultimo! 

VICENZA (31 dicembre) - Meno di due mesi fa il caporalmaggiore Matteo Miotto, ucciso oggi in Afghanistan, aveva scritto una lettera, che era stata pubblicata nella sezione di Gazzettino.it dedicata alla Brigata Julia in Afghanistan e letta pubblicamente in occasione della festa delle Forze Armate, il 4 novembre, nella sua Thiene. Una lettera che, riletta oggi, fa venire i brividi, a partire dal titolo: Il caporale di Thiene: «Nonno ti sei sbagliato, la guerra l'ho vista anch'io». Il nonno alla sua guerra sopravvisse, Matteo non c'è riuscito. E Matteo era consapevole dei rischi che stava correndo per portare aiuti alla popolazione afghana: "Siamo il primo mezzo della colonna, ogni metro potrebbe essere l'ultimo, ma non ci pensi. La testa è troppo impegnata a scorgere nel terreno qualcosa di anomalo, finalmente siamo alle porte del villaggio... Veniamo accolti dai bambini che da dieci diventano venti, trenta, siamo circondati, si portano una mano alla bocca ormai sappiamo cosa vogliono: hanno fame...".


Per onorare la memoria di Matteo Miotto, alpino fino in fondo ("eccomi qua, valle del Gulistan, Afghanistan centrale, in testa quello strano copricapo con la penna che per noi alpini è sacro") riproduciamo di nuovo quella bellissima lettera:



Voglio ringraziare a nome mio, ma soprattutto a nome di tutti noi militari in missione, chi ci vuole ascoltare e non ci degna del suo pensiero solo in tristi occasioni come quando il tricolore avvolge quattro alpini morti facendo il loro dovere.

Corrono giorni in cui identità e valori sembrano superati, soffocati da una realtà che ci nega il tempo per pensare a cosa siamo, da dove veniamo, a cosa apparteniamo...

Questi popoli di terre sventurate, dove spadroneggia la corruzione, dove a comandare non sono solo i governanti ma anche ancora i capi clan, questi popoli hanno saputo conservare le loro radici dopo che i migliori eserciti, le più grosse armate hanno marciato sulle loro case: invano. L'essenza del popolo afghano è viva, le loro tradizioni si ripetono immutate, possiamo ritenerle sbagliate, arcaiche, ma da migliaia di anni sono rimaste immutate. Gente che nasce, vive e muore per amore delle proprie radici, della propria terra e di essa si nutre. Allora riesci a capire che questo strano popolo dalle usanze a volte anche stravaganti ha qualcosa da insegnare anche a noi.

Come ogni giorno partiamo per una pattuglia. Avvicinandoci ai nostri mezzi Lince, prima di uscire, sguardi bassi, qualche gesto di rito scaramantico, segni della croce... Nel mezzo blindo, all'interno, non una parola. Solo la radio che ci aggiorna su possibili insurgents avvistati, su possibili zone per imboscate, nient'altro nell'aria... Consapevoli che il suolo afghano è cosparso di ordigni artigianali pronti ad esplodere al passaggio delle sei tonnellate del nostro Lince.

Siamo il primo mezzo della colonna, ogni metro potrebbe essere l'ultimo, ma non ci pensi. La testa è troppo impegnata a scorgere nel terreno qualcosa di anomalo, finalmente siamo alle porte del villaggio...
Veniamo accolti dai bambini che da dieci diventano venti, trenta, siamo circondati, si portano una mano alla bocca ormai sappiamo cosa vogliono: hanno fame...

Li guardi: sono scalzi, con addosso qualche straccio che a occhio ha già vestito più di qualche fratello o sorella... Dei loro padri e delle loro madri neanche l'ombra, il villaggio, il nostro villaggio, è un via vai di bambini che hanno tutta l'aria di non essere li per giocare...

Non sono li a caso, hanno quattro, cinque anni, i più grandi massimo dieci e con loro un mucchio di sterpaglie. Poi guardi bene, sotto le sterpaglie c'è un asinello, stracarico, porta con sé il raccolto, stanno lavorando... e i fratelli maggiori , si intenda non più che quattordicenni, con un gregge che lascia sbigottiti anche i nostri alpini sardi, gente che di capre e pecore ne sa qualcosa...

Dietro le finestre delle capanne di fango e fieno un adulto ci guarda, dalla barba gli daresti sessanta settanta anni poi scopri che ne ha massimo trenta... Delle donne neanche l'ombra, quelle poche che tardano a rientrare al nostro arrivo al villaggio indossano il burqa integrale: ci saranno quaranta gradi all'ombra...

Quel poco che abbiamo con noi lo lasciamo qui. Ognuno prima di uscire per una pattuglia sa che deve riempire bene le proprie tasche e il mezzo con acqua e viveri: non serviranno certo a noi... Che dicano poi che noi alpini siamo cambiati...

Mi ricordo quando mio nonno mi parlava della guerra: “brutta cosa bocia, beato ti che non te la vedarè mai...” Ed eccomi qua, valle del Gulistan, Afghanistan centrale, in testa quello strano copricapo con la penna che per noi alpini è sacro. Se potessi ascoltarmi, ti direi “visto ,nonno, che te te si sbaià...”

Caporal Maggiore Matteo Miotto
Thiene (Vicenza) - Valle del Gulistan, novembre 2010

mercoledì 29 dicembre 2010

Trovata! Maria Francesca Pirillo, 15 anni

RITROVATA DAI  CARABINIERI IN COMPAGNIA DI RAGAZZI ADULTI

Cosenza, scomparsa ragazza di 15 anni. L'appello del padre: chi l'ha vista ci contatti

Maria Francesca Pirillo   Maria Francesca Pirillo
ultimo aggiornamento: Cosenza - (Adnkronos) - Di Maria Francesca Pirillo non si hanno più notizie da martedì pomeriggio. Indossava un maglione a righe bianco e blu, jeans chiari e scarpe da tennis. La speranza dei genitori è che si sia allontanata volontariamente. La giovane vive con la madre e una sorellina a Prato . La pagina creata appositamente su Facebook ->  Troviamo Maria Francesca Pirillo

domenica 26 dicembre 2010

La bella Ecomezza di Pienza: Foto!

ImmagineUna giornata stupenda, non è enfasi, aiutata dal tempo, ventaccio a parte che colpiva in alcuni punti delle creti, più di 400 iscritti, 350 gli arrivati circa, un bel colpo d'occhio nella piccola piazzetta di quel gioiello chiamato Pienza, il paese di Papa Pio II, una terrazza sulle creti, un percorso mlto molto bello a tratti fangosi e per fortuna non pioveva, altrimenti qualcuno sarebbe ritornato volentieri all'infanzia, sguazzando felicemente in quel fango, uno sguardo d'insieme meraviglioso, è bello ogni tanto abbandonare le luci della città e immergersi in posti fantastici come in questo caso la Valdorcia e spaziare là negli infiniti sguardi che di cotanta speme preme... non c'è [i]un ermo colle, e una siepe che di tanta parte dell'ultimo orizzonte il guardo esclude[/i] (L'Infinito-leopardi), tutt'altro! Sul percorso, mentre attendevo i trailers più meno al 15esimo [i]"rimirando, interminati spazi ... continua con le FOTO e link alla classifica  QUI

giovedì 23 dicembre 2010

Abbonatevi a Spirito Trail!

Spirito  Trail  novembre 2010
SPIRITO TRAIL
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LA REDAZIONE
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Simone Brogioni (Direttore Responsabile)
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Maurizio Scilla
Leonardo Soresi
Francesco Zanchetta


mercoledì 22 dicembre 2010

Rivogliamo Yara a casa

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Per eventuali segnalazioni alle Forze dell'Ordine
(e-mail/telefono/fax):
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Questura di Bergamo:
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Ministero dell'Interno:
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Questura di Bergamo
Via Nioli n°26 . 24100 Bergamo Italia
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martedì 21 dicembre 2010

Siena, scompare bimba di 12 anni.La prof. l'aveva sgridata, lei non è tornata da scuola

È stata ritrovata poco prima delle 21, al centro commerciale di Salceto, a Poggibonsi, Fall Mbodj, la bambina senegalese di 12 anni, residente nella città della provincia di Siena, della quale nel pomeriggio era stata denunciata la scomparsa. Si trovava all'interno del reparto giocattoli ed è stata notata dalla responsabile di questo settore. Il centro commerciale si trova dalla parte opposta del paese, rispetto alla casa e alla scuola della bambina. In serata i genitori sono passati a riprenderla, una volta appreso del ritrovamento della figlia 
La piccola Fall Mbodj, senegalese, sorpresa col cellulare in classe, era stata rimproverata dall'insegnante che glielo ha sequestrato chiedendole di farsi accompagnare l'indomani dal padre. Chiunque dovesse avere notizie contatti le forze dell'ordine. E' allarme a Poggibonsi (Siena), dove dalle 13 di oggi i genitori della piccola Fall Mbodj, senegalese di 12 anni, non hanno più notizie della figlia.
Da una prima ricostruzione effettuata dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Poggibonsi ai quali si è rivolto il padre per denunciarne la scomparsa non vedendola rincasare dopo la scuola, è emerso che la bambina sarebbe stata rimproverata dall'insegnante perché sorpresa con il cellulare in classe.
La professoressa avrebbe preso in consegna il telefonino della piccola chiedendole di essere accompagnata dal padre il giorno seguente. All'uscita dalla scuola non ha fatto rientro a casa. Tra le ipotesi possibili anche quella che potrebbe essersi allontanata in autobus. Sarebbe infatti stata vista nei pressi di una fermata di pullman diretti a sud della provincia.
La piccola Fall Mbodj, al momento della scomparsa, indossava pantaloni rosa, giubbotto viola e zaino rosa. I compagni di classe l'hanno vista allontanarsi verso casa. La 12enne senegalese non avrebbe detto niente a nessuno di loro, spiega la polizia. La ragazzina vive a Poggibonsi (Siena) con i familiari.
Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c'è anche la possibilità che la dodicenne possa aver preso un autobus alla stazione di Poggibonsi. Probabilmente, ma è solo un'ipotesi al momento, la studentessa si sarebbe allontanata per evitare il rimprovero dei familiari. Gli investigatori stanno ricostruendo gli ultimi movimenti fatti dalla dodicenne all'uscita di scuola.
Chiunque dovesse avere notizie e/o riconoscerla è pregato di contattare la Questura, il Commissariato o l'Ufficio di Polizia o dei Carabinieri piu' vicino
La piccola Fall Mbodj

sabato 18 dicembre 2010

Nastro giallo per Yara alla Messa di Natale degli atleti

Nastro giallo per Yara alla Messa di Natale degli atleti
Un nastro giallo per testimoniare la partecipazione alla vicenda della piccola Gambirasio, sparita a Brembate il 26 novembre scorso. Il mondo dello sport si unisce per manifestare la propria partecipazione alla vicenda della 13enne bergamasca. E lo fa in occasione della Messa di Natale degli atleti. Dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, al presidente del Coni Gianni Petrucci, dal presidente della Roma Rosella Sensi a quello della Lazio Claudio Lotito, dal sottosegretario allo sport Rocco Crimi, alle campionesse del mondo della ginnastica ritmica, tutti hanno indossato la fascia gialla, l'oggetto-simbolo nel mondo dell'attesa di un ritorno.
Grande la commozione nella Chiesa Nuova di Santa Maria in Vallicella, in Piazza della Chiesa Nuova a Roma, la consueta Messa di Natale degli Sportivi organizzata dal Coni. La funzione - officiata dal card. Agostino Vallini, Vicario di Sua Santità Benedetto XVI per la Diocesi di Roma, alla presenza di Don Mario Lusek, cappellano della squadra olimpica italiana - soprattutto quando, Elisa Santoni ha letto la preghiera dedicata proprio a Yara "perché possa tornare presto a casa, dove ancora è forte la sua presenza, perché possa tornare alla sua passione, lo sport e la ginnastica ritmica, che ci accomuna e ci rende una famiglia. Fà che, ovunque sia - ha detto ancora Santoni - possa stare bene, che sia nel tuo abbraccio, sotto il tuo sguardo d'amore. Signore, fà luce su questo buio, facci scoprire il mistero di tanta sofferenza".
E proprio il mondo della ginnastica ritmica si era subito messo in moto, già poche ore dopo la sparizione della tredicenne, con un appello. Ieri, in occasione della messa degli sportivi, la Santoni, ha voluto riaffermare la vicinanza del movimento sportivo a Yara nella speranza che torni presto.
Tutti gli atleti presenti indossavano il nastro in evidenza sull'avambraccio - dalla campionessa di scherma, Margherita Granbassi ai calciatori di Roma Simone Perrotta e Julio Baptista, a quelli della Lazio Christian Brocchi e Tommaso Berni, all'olimpionico di canoa Antonio Rossi, dalla ciclista Tatiana Guderzo, alle ragazze della pallavolo,dai ginnasti Igor Cassina a Matteo Morandi - ma anche i presidenti delle federazioni sportive, il segretario generale del Coni Raffaele Pagnoz-zi, ai vice presidenti Riccardo Agabio e Luca Pan-calli, hanno stretto al braccio il nastro giallo della speranza.
A quasi un mese dalla sparizione, il mondo dello sport si muove per tenere viva la speranza che Yara Gambirasio torni presto a casa. "Mi auguro che finché non verrà trovata Yara le ricerche continuino senza soste, il mondo dello sport ha il dovere di trasmettere questo messaggio di speranza" è il messaggio della capitana della nazionale di ginnastica ritmica.
"A nome del mondo della ginnastica ritmica, che rappresentiamo e a cui appartiene anche Yara - ha aggiunto la Santoni - ci stringiamo attorno ai familiari, che stanno soffrendo, e speriamo veramente con tutto il cuore che stia bene e che possa presto tornare a casa". 

Annullata Maratona Pisa e gare toscane

La maratona e la mezza maratona di Pisa  ANNULLATA!
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Una corsa per roberto Firenze  RINVIATA!
Causa problemi di viabilità dovuti alla forte nevicata di ieri la corsa campestre è stata rinviata.
Verrà comunicata dalla FIDAL LA NUOVA DATA. Fonte: Atletica Castello
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SCARPINATA SOLIDARIETà RINVIATA!
Anche la scarpinata della solidarietà a Massa e Cozzile è stata ovviamente rinviata al 2 gennaio!

 MG 9674

mercoledì 15 dicembre 2010

Io e la Sclerosi Multipla

INCONTRO CON FRANCESCO PERRONE.
Era il 1984, stavo bene ed ero nel pieno della mia gioventù. Gli amici, le ore piccole, la patente. Tutto ciò che è anormale a quell’età diventa normale. Finita la Ragioneria e raggiunta la Maturità, invece di affacciarmi al mondo del benessere mi ritrovai in un pianeta sconosciuto: quello degli ammalati. 
Una realtà difficile da accettare.
Mi accorsi che qualcosa stava cambiando quando persi la vista e non riuscivo più a fare nulla né per me né per gli altri. Nessuno credeva a quello che stavo dicendo. Ero un tipo scherzoso e per questo tutti faticavano a prendere sul serio la mia condizione. Una febbre incessante peggiorava il mio stato ed a questo si aggiunse, pian piano, un fastidioso formicolio alle gambe. Si insinuavano i primi dubbi, subentravano le prime paure.
Era la vigilia dei miei 20 anni. Il 2 novembre entrai per la prima volta in uno studio medico a Cosenza con il supporto di un mio grande amico. Decisero di trattenermi per un po’ in ospedale ma nessuno, in quei sette interminabili giorni di degenza, seppe dirmi le cause del mio malessere. Lasciai la struttura con molta preoccupazione dopo innumerevoli indagini senza risultato e ricominciai alla volta di Roma. Ebbi un’altra grossa delusione. Nessuno riuscì a capire la situazione in cui mi trovavo. 
Fui indirizzato verso Firenze dove ai miei problemi venne dato un nome: ischemia. Cominciarono a somministrarmi farmaci a base di cortisone che mi costrinsero per molto tempo a raggiungere l’esagerato peso di 200 Kg.
Anche a Milano non ci furono risultati e continuai con i farmaci cortisonici. Dopo tanti tentativi falliti mi rivolsi ad un luminare inglese. Partiti per l’Inghilterra, il medico fece un’analisi dettagliata della mia situazione arrivando ad una conclusione: una nuova e sconosciuta malattia. Ricordo ancora chiaramente le
parole che mi rivolse il professore inglese: “Non so di cosa si tratti nello specifico, ma sei giovani e ti prometto che ti rimetterò in piedi e che tornerai a camminare”.
Rientrai in Italia, ma la battaglia con la malattia continuava fino a quando i miei genitori decisero di portarmi in America. Cominciò per me una grande gare di solidarietà. Si misero in moto tre paesi per farmi partire: Fagnano, Roggiano e San Marco. Avevo  bisogno di molti soldi per recarmi in un centro specializzato
dove sarebbe stato possibile andare a fondo alla questione.
Riuscii a prendere quell’aereo e la mia speranza si alimentava sempre di più. Arrivai in clinica e dopo una lunga ed accurata visita decisero di sottopormi a risonanza magnetica perché qualcosa non risultava chiaro. Mi prelevarono il liquido dalla zona lombare e lo esaminarono. Non esisteva i mezzi tempestivi di oggi e dovetti aspettare sette giorni per avere una diagnosi.
Ero stato scelto da una malattia nuova: la Sclerosi Multipla. La mia cartella clinica si arricchiva di cure e sperimentazioni. La prima cosa da fare era la riabilitazione per evitare chi i muscoli si atrofizzassero. Rientrato a casa si rese forte la necessità di un sostegno valido e mi affidai a due stampelle. Da lì ripresi in mano di nuovo la mia vita. 
Grande fu lo sconforto ma alla fine sapevo che nulla ormai sarebbe cambiato. Accettai quella condizione
andando avanti con la stessa serenità di chi, a 26 anni, voleva vivere. Rinunciai ad un lavoro ma non ai sogni. Costruii lo stesso una famiglia sposandomi e mettendo al mondo una meravigliosa bambina.
Il tempo però è il peggior nemico della mia malattia ed infatti, dopo 15 anni, mi costrinse ad arrendermi ad una sedia a rotelle. Con lei trascorro le mie giornate. Continuo a sottopormi a varie cure e sto bene.
 Ho 46 anni e sono fiero di esserci, di vivere una vita normale nonostante le grandi difficoltà. Mi definisco un uomo fortunato perché credo che il bello sia nelle piccole cose che vivo quotidianamente. Sono passato a soli 20 anni dall’altra parte della strada, dove si diventa ottimisti e si riesce a gioire per ogni piccolezza. Godo ugualmente della crescita di mia figlia, forse di più, perché se fossi stato un uomo in carriera avrei sicuramente dato meno importanza a queste cose. Invece sono presente e mi basta. Sorrido alle lamentele degli altri mentre io di notte ho bisogno di essere spostato per poter dormire e per espletare tutte le funzioni necessarie. Ma sto bene. Sono qui con molta forza d’animo e tanta voglia di condividere la mia particolare esperienza. Mi sento diverso perché so di sapere qualcosa in più rispetto agli altri e non perché non sia come gli altri. (da il paesano, periodico calabrese)
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martedì 14 dicembre 2010

"Cerco un donatore per guarire"

Un bimbo scrive a Santa Lucia
 "Cara Santa Lucia quest’anno vorrei…". Iniziano così le migliaia di letterine cariche dei desideri dei bambini che festeggiano l’arrivo della Santa carica di doni. Quest’anno però a Bergamo un bambino ha inviato una lettera tutta speciale. Non si chiedono giochi o dolciumi e non si fanno promesse di essere diligenti a scuola e obbedienti alla mamma.

In questa letterina, pubblicata da L’Eco di Bergamo, un bambino chiede che qualcuno si faccia vanti per ridargli il sorriso che la leucemia gli ha strappato. Il dono che si chiede è un donatore di midollo osseo.
Ecco il testo integrale della lettera pubblicata da L’Eco di Bergamo:

Cara Santa Lucia,
quest'anno vorrei chiederti un regalo un po' diverso, di quelli che non vedi nella pubblicità. Come sicuramente saprai, due anni fa proprio prima di partire per il mare mi sono ammalato di una malattia un po' monella. Mio papà mi ha spiegato che è come se il mio sangue fossero i cubetti del Lego, che ce ne sono di tanti colori perché ogni colore serve a qualche cosa di speciale. Per qualche motivo a me è successo che la fabbrica ha cominciato a farmeli solo di uno stesso colore e alla fine quando non ci saranno più tutti gli altri colori non riuscirò a fare più nessuna costruzione. I dottori la chiamano leucemia. Comunque all'inizio non era tanto male. Niente scuola, tutti che mi facevano regali e soprattutto sempre nel lettone con la mamma.
All'ospedale poi siamo tanti bambini come me, ci sono le maestre che ci fanno fare sempre delle cose interessanti e anche i dottori e le infermiere ci vogliono tanto bene. Ma poi è diventato una stufata. Devo sempre fare delle sacchette da un tubicino che ho nel petto. Certe volte dopo che le ho fatte faccio fatica a camminare e mi vengono delle fiacchette in bocca che mi fanno così tanto male che non riesco più a mangiare neanche le cose buone che mi cucina la mia nonna.
Poi non ho più i capelli che sembro proprio come il mio nonno. Quando vedo i miei amici giocare a pallone divento triste perché mi stanco subito e non riesco a correre come loro e poi la mia classe la prossima primavera farà la Prima Comunione e io non potrò essere insieme a tutti i miei compagni. Poi è anche successo qualche cosa di strano perché la mia mamma e il mio papà sono diventati sempre più tristi e sono sempre più spesso a parlare con i dottori. La mia mamma mi ha detto che devo fare una medicina speciale così questa volta guarisco bene. Ma è una medicina difficile da trovare perché non la fanno in farmacia ma può darmela solo un signore molto bravo che ha il sangue uguale al mio e che gliene tolgono un pochino con un buchino mentre fa la nanna, proprio come fanno a me quasi tutti i mesi. Ti prego cara Santa Lucia aiutami a trovare questo signore così tanto speciale.
Grazie. Un bambino
Chi desidera avere maggiori informazioni per diventare donatore di midollo osseo e aiutare questo bambino può contattare - admo@admo.it - tel. 02 39000855

domenica 12 dicembre 2010

Campionati Europei di Cross-Albufeira: 6°posto di Lalli!

NONO TITOLO EUROPEO PER SERHIY LEBID
OTTIMO IL 6 POSTO DI ANDREA LALLI NEI SENIOR   E IL  AL 4 POSTO DELLA SQUADRA SENIOR MASCHILE.  VINCENZO AGNELLO COINVOLTO IN UNA CADUTA ALLA PARTENZA,RIMONTA CLASSIFICANDOSI 58  E TERZO ITALIANO
55 STEFANO SCAINI DOPO UN AVVIO MOLTO VELOCE
Partita ad Albufeira la diciassettesima edizione dei Campionati Europei di Cross. Cielo velato, ma temperatura mite sui prati della città portoghese. Si comincia con i giovani delle categorie juniores. L'Italia chiude al sesto posto con le azzurrine e il tredicesimo posto individuale di Federica Bevilacqua, mentre la squadra maschile, complice anche una caduta alla prima curva, è undicesima. Il miiglior piazzamento dei nostri lo ottiene il siepista Andrea Sanguinetti, protagonista, dopo l'iniziale imprevisto, di una rimonta che lo ha portato al 17° posto. Gran Bretagna leader delle due classifiche per team e oro con la junior Purdue. Il titolo continentale under 20 va, invece, allo spagnolo Merzougui.            

JUNIORES donne (3970 m): 76 le atlete che si presentano ai box di partenza. Veloce l'avvio guidato dalla russa, argento dell'edizione 2009, Gulshat Fazlitdinova. La Bevilacqua, al termine del primo giro breve (770 metri con il tratto di avvio) viaggia in undicesima posizione (2:21) a due secondi dalla testa della corsa dove, oltre alla russa, si fa notare la serba, bronzo dei 1500 ai Mondiali Allievi 2009, Amela Terzic. Più indietro Giulia Martinelli (2:26) seguita a distanza dalle altre azzurrine Pulina, Pistilli e Galimberti, con la mascotte della squadra, la diciassettenne Baldessari che prova a restare in scia. Il ritmo non cala e davanti il gruppo si fa sempre più sottile con le polveri che si accendono a poche centinaia di metri dalla campana che annuncia l'ultima giro di 1600. E' il momento della 19enne britannica Charlotte Purdue che allunga il passo e si prende la prima posizione inseguita dalla Terzic e dalla compagna di squadra Gorecka. Meno reattiva la russa Fazlitdinova che scivola al quarto posto. Bevilacqua decima a una decina di secondi dalle migliori. L'inglesina "Charlie", intanto, fa il vuoto e se ne va imperterrita verso l'arrivo. Chiude in 12:42, aggiungendo un'altra medaglia europea, stavolta d'oro, dopo l'argento vinto nel 2009 sui 5000 in pista, distanza su cui la Purdue vanta un PB di 15:23.4, mentre sui 10.000 è suo il record nazionale di categoria con un notevole 32:26.75. Argento alla Terzic (12:59) e bronzo all'altra britannica Gorecka (13:00) con l'Union Jack che sventola in cima al podio a squadre davanti a Germania e Romania. L'Italia è sesta con il miglior piazzamento della Bevilacqua, tredicesima (13:33). Ventottesima la primatista nazionale delle siepi Martinelli (13:58), seguita da Pistilli (35ª/14:07) e Galimberti (52ª/14:21). Chiudono appaiate in fondo la Pulina (69ª/14:48) e la Baldessari (70ª/14:48). Federica Bevilacqua, quinta nel 2009 a Dublino, commenta così la sua gara: "Ho sofferto una partenza così forte, poi il percorso, molto impegnativo, ha fatto il resto. Ho dato tutto, ma più che delusa sono "invidiosa" delle mie avversarie che hanno fatto una gara incredibile".
JUNIORES uomini (6070 m): con 104 concorrenti la partenza è decisamente affollata. E, infatti, un passaggio troppo stretto alla prima curva lascia a terra un gruppo di atleti. Nella caduta restano purtroppo invischiati anche alcuni azzurrini tra i quali Andrea Sanguinetti e François Marzetta e Vincenzo Agnello. Nelle prime posizioni, dopo i due giri corti di 500 metri, si concentrano i portoghesi Santos, Pinto e Rolim, insieme al russo Rusakov e al serbo Cerovac. Marzetta viaggia tra i primi venti, dopo aver ripreso il compagno di squadra Fontana. Al termine della prima delle tre tornate più lunghe, Pinto rimane l'unico portoghese del quartetto al comando, dove, però, si comincia a fare largo lo spagnolo Merzougui (8:25). Tra i nostri, intanto, nonostante la brutta caduta, Sanguinetti recupera fino ad agganciare al 36° posto Marzetta (8:36), con Fontana ed Uccellari ad una manciata di secondi ,alle loro spalle Agnello resta a terra per alcuni secondi e si ritrova nelle ultime posizioni.. Al penultimo giro poche novità in prima fila - passaggio in 13:22 con Merzougui, Pinto e Rusakov - mentre tra i nostri sale ancora Sanguinetti, 26° (13:37), imitato, cinque posizioni più indietro da Uccellari (13:44). Perdono, invece, terreno Fontana e Marzetta finiti oltre la cinquantesima posizione. In dirittura di arrivo parte la volata vincente (18:07) dello spagnolo Merzougui, primatista nazionale dei 3000 siepi juniores e quarto ai Mondiali under 20, a cui prova ad opporsi, senza fortuna, il serbo Cerovac (18:07) che deve accontentarsi dell'argento, mentre il bronzo finisce al collo dell'atleta di casa Pinto (18:09). Sanguinetti è 17° (18:35), dopo una bella rimonta di altre dieci posizioni e l'amaro in bocca per quella caduta iniziale. "Accidenti! - le parole del giovane siepista dell'Edera Forlì che mostra le ferite alle gambe lasciategli dalle chiodate degli avversari - siamo rimasti praticamente a terra. Non ho idea di quanti mi siano passati sopra. Peccato perchè stavo bene e avrei potuto fare ancora meglio". Trentunesimo il triatleta Uccellari (18:53), mentre finiscono più dietro Vincenzo Agnello che ha rimontato dalle retrovie fino al  58 posto in 19:17, Fontana (66°/19:25), Marzetta (69°/19:27) e Massimiliano Casuscelli (81°/19:42). Italia undicesima a squadre con la Gran Bretagna che bissa così il successo ottenuto a livello femminile. Argento al Portogallo e bronzo alla Russia. (da tommasoticali.it)

venerdì 10 dicembre 2010

Un angelo non muore mai! MISSING YARA

To all my FB friends. I am desperately trying to spread the news of a 13 year old girl (Yara) that has gone missing from Bergamo (Italy) from the 26th November. One direction that the investigation is going is that she may have been taken abroad. So I ask all my friends to please spread her image, that you should find in my profile. I would really appreciate any help. Thank you. =)
Un angelo non muore mai!


La parola d’ordine è condividere che, in casi come quello di Yara, fa rima con mantenere viva la speranza di un lieto fine. E così sulle pagine di Facebook  il gruppo per ritrovare Yara ha una sezione dedicata ai post in lingua straniera. Appelli in inglese o sloveno, arabo o spagnolo in modo da raggiungere stranieri residenti in Italia o chiunque possa sapere qualcosa di Yara.

INGLESEYARA GAMBIRASIO ( 13 YEARS OLD ) MISSING SINCE THE NOVEMBER 26, 2010 IN BERGAMO CITY - NORTH ITALY....
She was wearing black jogging trousers, a black jacket and had a Hello Kitty bag. ...Anyone that has seen YARA or has any information please contact the national police of Bergamo city at:  Il Questore - Via Noli n.26 - 24100 Bergamotelefono: +39 035276111 – fax: +39 035276777
E-MAIL: urp.quest.bg@pecps.poliziadistato.it OR  ufficiocommissario.personescomparse@interno.it
Please share this information with as many of your contacts to spread the word. Thank you.
ALBANESE)Më datën 26 nëntor 2010, rreth orës 18:30, është zhdukur pa lënë gjurmë Yara Gambirasio, 13 vjeç, gjimnaste, nga qyteti Brembate di Sopra, në rrethin Bergamo, Itali. Në atë moment kishte veshur një xhup te zi, streçe të zeza dhe një bluzë blu me kapuç Hello Kitty. Me vete kishte edhe telefonin. Kushdo që ka parë këtë vajzë apo që ka lajme rreth saj është i lutur të nisi email në adresën:...
ROMENO
Yara Gambirasio o copila de doar 13 ani a disparut in data de 26 Noiembrie din Italia ora¿ Bergamo Comuna Brembate in jurul orei 18:30.Oricine poate da informa¿ii va rugam sa contacta¿i prima autoritate disponibila.Yara era o mica (Nadia Comaneci) campioana la nivel na¿ional.Visul ei era sa devinda o mare campioana,însa acest vis i-a fost furat.Va rugam oricine are informa¿ii despre Yara ajuta-¿i-ne sa o readucem acasa.Va mul¿umim
SERBO-CROATO26 novembra u gornjem brembate(brembate sopra) provinica Bergamo ITALIJA,nestala je YARA GAMBIRASIO djevojcica od 13 godina.
U momentu kad se izgubio svaki trag imala je crnu jaknicu,majicu hello kitty, i crne gimnasticke pantalonice.
ako je iko vidi ili ima bilo kakvu vijest...
SPAGNOLOYara Gambirasio una niña de 13 años, desaparecida el 26 de Noviembre 2010 de un pequeño pueblo llamado Brembate Sopra ( BERGAMO -ITALIA). La ultima ves que la vieron fue saliendo del gymnasio, y tenia puesto un abrigo de hello kitty negro , con pantalon lycra negro....
SLOVENO13 letna Yara je bila na zadnje videna pred športnim centrom dne 26.11.2010 v Bergamu (Italija). Obleceno je imela crne športne hlace, crno jakno in modro majcko od Hello Kitty. Ce jo je kdorkoli videl ali ima kakršnokoli informacijo, prosimo da kontaktira:http://draft.blogger.com/post-edit.g?blogID=2915903263028005476&postID=2933040645949657151

VIETNAMITABé gái Yara Gambirasio,13 tu i mt tích ngày 26/11/2010. L n cui cùng cháu duc th y bên ngoài trung tâm th  thao Bergamo, Italy trên ngu i m c áo len Hello Kitty, qu n leggings và áo khoác den .Ai có thông tin gì ca cháu xin liên h theo da ch mail: ...

 

Ne 26 nentor ka humbur pa lene asnje gjurme Yara Gambirasio, 13 vjece, atlete, ne rrethin e Bergamos (Italia). Ne momentin e humbjes ishte e veshur me nje xhup te zi, strece te zeza, dhe nje bluze te "Hello Kitty"... Kushdo qe e ka pare ......per here te fundit kete vajze eshte i lutur te beje te ditur organeve te policise ne andresat e meposhtme: urp.quest.bg@pecps.poliziadistato.it   - ufficiocommissario.personescomparse@interno.it    tel: +39035276111- fax: +39035276777
Miklar leitir hafa verið gerðar að 13 ára stúlku sem heitir YARA. Síðast sást til hennar fyrir utan íþróttahús í BERGAMO (Ítalíu) þann 26.11.2010! Hún var klædd svörtum íþróttabuxum, svörtum jakka og var með Hello Kitty tösku. Ef þið hafið séð Yara eða hafið eitthverjar upplýsingar um ferðir hennar, vinsamlegast h...afið samtband við: Q...uestura di Bergamo
Il Questore - Via Noli n.26 - 24100  Bergamo telefono: +39 035276111 - fax: +39 035276777
email: urp.quest.bg@pecps.poliziadist
ato.it
TURCO:  Yara Gambirasio 26 Kasım tarihinde İtalya'nın Bergamo şehri civarında kayboldu, 13 yaşındaki atletin üzerinde siyah ceket,siyah pantalon ve "Hello Kitty" kazağı vardı. Bu gençkızı gören ya da hakkında herhangi bir bilgisi olanların aşağıdaki mail veya posta adreslerine bildirm numarasını aramaları önemle rica ...olunur . 
Yara Gambirasio una niña de 13 años, desaparecida el 26 de Noviembre 2010 de un pequeño pueblo llamado Brembate Sopra ( BERGAMO -ITALIA). La ultima ves que la vieron fue saliendo del gymnasio, y tenia puesto un abrigo de hello kitty negro , con pantalon lycra negro.
YARA GAMBIRASIO EST DISPARU LE 26/11/2010 DE BREMBATE SOPRA (BERGAMO - ITALIE)
est une jeune fille de 13 ans,
S'il vous plaît ceux qui ont vu et/ou a informations envoie un e-mail a: urp.quest.bg@pecps.poliziadistato.it ; ufficiocommissario.personescomparse@interno.it
ou composez le numéros suivants:
Carabinieri di bergamo...:+390352334416 begin_of_the_skype_highlighting +390352334416 end_of_the_skype_highlighting
Polizia di bergamo :+39035399559 begin_of_the_skype_highlighting +39035399559 end_of_the_skype_highlighting
Carabinieri di ponte s.pietro:+39035462728 begin_of_the_skype_highlighting +39035462728 end_of_the_skype_highlighting

giovedì 9 dicembre 2010

Napoli? ...NO! è Montevarchi

Lettera aperta agli amministratori di Montevarchi (AR) :
Da tempo abito nella vallata, precisamente in centro di Montevarchi, nella “famosa” Via C .... abitata per il 90% circa da stranieri. Semplicemente, non mi posso permettere altro. Sono desolata, se vedo da un lato molti cambiamenti in città abbastanza positivi, come ultima istanza il cambio dei cassonetti, con quelli più puliti e sobri, nonché belli esteticamente, se dall’altra la cultura in città per chi vi abita in particolare nei pomeriggi e sere, è molto attiva con attività culturali e ricreative ed associative di vario genere e per tutti i gusti, di fatto l’isolamento di molti di noi permane a favore invece di una integrazione rivolta si dice agli stranieri, ma non verso gli italiani o verso coloro che scelgono volenti o nolenti la città valdarnese, se i treni tutto sommato a parer mio funzionano egregiamente tanto da permettermi di tornare dal lavoro nella capitale medicea, ad orari abbastanza insoliti, di fatto nella Via C.... non si vive poi cosi bene. Ci sono da un anno circa cartelloni indicanti telecamere di sorverglianza, di cui ultimamente è stato scritto anche su qualche giornale aretino, di fatto nessuno di noi sa se veramente esistono queste telecamere, ispezionando in lungo e in largo la via non vi è traccia di esse. Sono nascoste e non visibili a occhio umano? Mah!

Ma il colmo lo si raggiunge con le foto che vi allego: le ho scattate al ritorno da una giornata di sport nelle vicine Reggello e Pian di Scò (seguo nei limiti del mio tempo libero e per sola passione corse su strada, podismo e atletica leggera, collaborando con riviste del settore); il giorno 8 dicembre, alle ore 19.30 circa, mentre sulla via Roma si consumava una giornata da mercatino di Natale, imbocco uno dei vicoli che mi portano a casa e cosa vedo? Spazzatura dappertutto. Il punto è che questa spazzatura la vedo ormai ogni sera dal ritorno dal lavoro, ma ingenuamente pensavo che almeno le persone che definirle incivili è un eufemismo, di fatto facessero tal scempio in orari tardo-serali. E invece no, in prima serata c’era già lo scempio! E io abito a 20 metri dallo scempio!

Spero che concordiate con me che questa situazione non possiamo più sostenerla e fare spallucce noi abitanti e abbassare lo sguardo e tirar diritto non servano a sanare la situazione.

Pertanto chiedo a chi di dovere di intervenire in un modo o nell’altro, la situazione sta diventando insostenibile, e ho omesso di parlarvi dei topi (uno visto più volte) che si aggirano allegramente ed indisturbati per la medesima via, facendo quello che noi in gergo sportivo atletico chiamiamo "ripetute brevi e lunghe".

p.s. se continua cosi, morirò di cancro! Il mio album su FB (cliccate sul titolo) intitolato
Montevarchi, dai presepi ai topi

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I vicoli violati di Montevarchi - Giovedì 09 Dicembre 2010 08:42 Lettera firmata (la mia!)

mercoledì 8 dicembre 2010

Corsa dell'Olio-Reggello e Gran Prix Toscana

Una gran bella giornata oggi! 8 dicembre, un giorno speciale per chi crede e conto alla rovescia per il Natale a venire. Senza andar lontano in quel di Reggello si è corsa la 35esima Corsa dell'Olio, non più la nostra amata Corsa dell'olio, quella di 37 km che andava da Firenze a reggello che io ho fatto almeno due o forse tre volte..non ricordo più, ma una corsa "breve" un circuito di km 16,500 non certo piatto, ma attraverso slai scendi, su per le colline reggellesi. Lo straniero di casa Atletica Futura non ha avuto rivali, per lui una semplice passeggiata mentre ben distanziati ma lì in ordine Filppo Occhiolini e Alessandro Annetti dell'UP Policiano di Arezzo e quarto il sempreverde Luca Panichi, Atl. Castello. Fra le donne Tiziana Giannotti, Atletica Vinci, Anna Laura Mugno, Lammari e Lucia Boncompagni, Policiano. 432 partecipanti competitivi e un altro centinaio di non competitivi. Finita la gara un breve passaggio presso un ristorantino della zona, il tempo di un atnipasto e via verso Pian di Scò (AR), dove andava in scena la 1^ prova del Gran Prix Toscana di corsa campestre 2010-2011. C'erano un pò tutti migliori della regione a cominciare da Maurizio Cito vincitore della prova fra gli assoluti. Un mare di ragazzi su un percorso ricavato nel parco vicino allo stadio. Uno squarcio d'azzurro in mezzo al grigiore e non parlo del tempo, bensì dal grgiore dell'atletica italiana in genere.
Organizzazione Atletica Futura Figline alla presenza di Assessori e Vice sindaco di Pian di Scò felici di ospitare in casa una prova di tal valore. Purtroppo il tempo che al mattino si era mantenuto coperto ma asciutto, nel primo pomeriggio ha scatenato l'inevitabile pioggia che ormai ci accompagna da una domenica all'altra.
Si può dire ottima organizzazione, spogliatoi e docce calde per tutti, un ristoro più che abbondante per tutti, premiazioni sulle gradinate coperte dello stadio. Il percorso per i grandi era di 3 km femminile e 4 km per i maschi allievi junior e senior. Non era certo pericoloso, non era prooprio impraticabile il percorso nonostante i continui giri e il bel numero di gambe che vi aveano "zompettato " per tutti il pomeriggio. Insomma una giornata piena all'insegna del vero sport da quello per tutti a quello, più prettamente atletico per i futuri campioni e per quelli attuali. Una buona campestre direi, non molto diverso da quello che sarà teatro della seconda prova del Gran Prix Toscana, presso l'Atletica Castello a Firenze, il 19 dicembre.
L'unico neo se vogliamo proprio a trovare il pelo nell'uovo è che alla fine c'è stata l'uscita poco felice prima attraverso i microfoni di una Tv locale, prontamente spenti, poi inveendo verso l'organizzatore della prima prova, Meini Presidente dell'Atl. Futura Figline. Sinceramente una uscita poco felice ad opera di Maurizio Cito verso chi ci mette tanto impegno nell'organizzare e sopratutto tanto amore e tanta ma tantissima passione. Questo è il mio modesto pensiero e la società organizzatrice non  mi ha "pagato" per scrivere questa arringa. Sono la prima ad essere rompi, ma a volte le stesse cose si possono dire in altro modo. Pollice verso per Cito!
Tuttavia una giornata questa di mercoledi 8 dicembre da applaudire e che merita i pieni voti su tutti i fronti!. 
Qui la classifica della Corsa dell'Olio ..per le foto di entrambe le gare, pazientate!
Classifica 35^ Corsa dell'olio - Reggello - FI-8 dicembre

qui la classifica della 1^Prova del Gran Prix di Cross 

icona relativa a documento con estensione xls Risultati
qui il pezzo, meglio l'articolo di Andrea Bruschettini scusandomi se non ho aggiunto niente di mio

A Maurizio Cito e Irene Antola la vittoria della prima prova del Gran Prix Toscano di corsa campestre

E´ partita ufficialmente da Pian di Scò mercoledì 8 dicembre, la stagione invernale dell´atletica toscana.
Con la disputa della prima prova del Gran Prix Toscano di corsa campestre, infatti la macchina organizzativa della FIDAL Toscana si è messa in moto per una stagione che si annuncia lunga e che vedrà gli atleti impegnati su più fronti, dai cross alle competizioni indoor, passando per i lanci.
Per il secondo anno la FIDAL Toscana propone il Gran Prix di corsa campestre, e come nella scorsa stagione, è l´Atletica Futura di Figline Valdarno ad organizzare la prova inaugurale nel comune aretino.
Su un percorso reso particolarmente insidioso dalle abbondanti piogge degli ultimi giorni, emergono di fatto dal fango i nomi più noti del mezzofondo regionale, già protagonisti della stagione in pista.
A livello maschile si assiste a un monopolio del podio da parte dei portacolori dell´Atletica Castello, con la vittoria del senese Maurizio Cito davanti all´algerino Reda Benzine e al primo della categoria promesse, Emanuele Fadda.
A livello femminile si ripete il copione visto nell´ultima prova del Gran Prix Montepaschi in ottobre a Siena, ovvero con la vittoria di Irene Antola (Atletica Livorno) davanti a Silvia del Fava (Atletica Firenze Marathon). Il terzo gradino del podio invece va a Sara Orsi dell´Atletica Lammari.
Più di 100 gli atleti in gara nelle due gare, con un folto numero di partenti soprattutto tra gli uomini, segno evidente che a un anno dalla nascita la formula del Gran Prix di cross incontra l´interesse degli appassionati toscani della disciplina.
Articolato su 4 prove - la prossima è in programma il 19 dicembre a Firenze, organizzazione Atletica Castello - il Gran Prix si concluderà il 23 gennaio a Fucecchio con la disputa dei Campionati toscani di cross corto (distanze di 4km per gli uomini e 3km per le donne), e premierà gli atleti più regolari, contando i due migliori punteggi in base al piazzamento e un bonus per la partecipazione a tutte le quattro prove.
Sia al maschile che al femminile, le classifiche finali premieranno il primo classificato tra gli juniores (under 20) e tra le promesse (under 23); mentre a livello assoluto, saranno assegnati premi ai primi tre classificati.
Fonte: Andrea Bruschettini- fidaltoscana.it

 

Marathon Trail del Montalbano: un’emozione da vivere!

MTDM, ovvero Marathon Trail del Montalbano: un’emozione da vivere!
Prima edizione di questa magnifica avventura che ha già vissuto lo scorso anno, una edizione “zero” ribattezzata “sottozero” per via della neve che è scesa copiosa nei giorni immediatamente precedenti la manifestazione.
Siamo a Capraia, a pochi chilometri da Firenze e alle pendici del Montalbano, dove gli instancabili giallo-blu dell’Atletica Capraia e Limite, hanno messo a puntino anche questa manifestazione che vedrà il suo epilogo nelle giornate di sabato e domenica 11 e 12 dicembre 2010.
E’ il 1° Marathon Trail del Montalbano, due gare in due giorni per un totale di 43 km: si comincia al sabato in pre-notturna, con partenza dal piccolo borgo di Capraia alle ore 18, con obbligo di lampada frontale, 13 km in un mix di emozioni tra colori e ombre della notte.
All’arrivo cena per tutti!
La seconda tappa domenica mattina, con partenza alle ore 9.15, 30 km sulle dolci colline del Montalbano con le sue pendici coltivate a vite e olivo, attraverso sentieri pregni di storia, ove si trovano memorie medicee come i resti del muro del Barco reale, l’Abbazia di San Martino al Campo, mentre a valle sulla strada del ritorno, si possono ammirare i resti del borgo fortificato di Capraia, con i suoi vicoli e i resti delle mura, già teatro della rinomata “Ottore di Capraia”.
leggi il resto qui     Marathon Trail del Montalbano 2010  
 
le foto della scorsa edizione  Marathon Trail del Montalbano 2009 

Marathon Trail del Montalbano_329

martedì 7 dicembre 2010

lunedì 6 dicembre 2010

Un meraviglioso Trail della Valdambra

Le foto del Trail Fra le colline della Valdambra. Alla prima edizione la Pro Loco e Filiuppo Pierazini con l'ausilio della rinascita Montevarchi e il Comune di Bucine, il Mitico bar e altri sponsor, il trail è riuscito perfettamente. Un centinaio di partecipanti. A vincere fra gli uomoni Francesco Caroni, fra le donne Rosa Cusello. Per ora queste notizie domani il resto e il comunicato, le classifiche appena le avremo disponibili. Qui le foto buona visione


sabato 4 dicembre 2010

Una candela, una speranza per Yara

da L'Eco di Bergamo
Una candela per tenere accese le speranze e per pregare per Yara contro la violenza e la sopraffazione. È questa la proposta di un nostro lettore di Mapello, Marco Zanchi: «Mi permetto di rivolgermi alla vostra redazione per lanciare una piccola proposta: in contemporanea alle veglie di preghiera pe...r Yara che si terranno questa sera a Brembate Sopra ed in alcune parrocchie limitrofe, propongo a tutti di esporre alle finestre una candela o una piccola luce, come segno di una società civile (e non solo cristiana) che c'é e silenziosamente e rispettosamente vuole dire che non accetta questa situazione, non accetta le sopraffazioni e le violenze, non accetta che i diritti dell'infanzia vengano calpestati».

♥ La speranza è qualcosa con le ali, che dimora nell'anima e canta la melodia senza parole, e non si ferma mai.... ♥ (Emily Dickinson)

Wikileas: la piccola Italia svelata?


L'Italia svelata dai cablogrammi Usa

Il 28 novembre WikiLeaks, il sito fondato da Julian Assange nato per portare alla luce documenti segreti, ha iniziato la pubblicazione di 251287 dispacci della diplomazia statunitense, inviati da circa 250 ambasciate e consolati in giro per il mondo. Circa tremila di questi riguardano l'Italia e saranno pubblicati sul sito di WikiLeaks nelle prossime settimane. Su queste pagine li renderemo disponibili e ricercabili, organizzati per data e traducendo le parti più rilevanti per il nostro paese. Ecco i primi pubblicati in forma integrale


CODICE DATA CLASSIFICAZIONE FONTE
10ROME173 12/02/2010
SECRET//NOFORN
Embassy Rome
10MOSCOW266 05/02/2010
CONFIDENTIAL//NOFORN
Embassy Moscow
10ROME87 22/01/2010
CONFIDENTIAL
Embassy Rome
10ROME1 01/01/2010
CONFIDENTIAL
Embassy Rome
09ROME1187 27/10/2009
CONFIDENTIAL//NOFORN
Embassy Rome
09TRIPOLI771 29/09/2009
SECRET//NOFORN
Embassy Tripoli
09ROME649 09/06/2009
CONFIDENTIAL//NOFORN
Embassy Rome
09ROME97 26/01/2009
SECRET//NOFORN
Embassy Rome
08ROME1406 19/11/2008
CONFIDENTIAL
Embassy Rome
08ROME1386 13/11/2008
CONFIDENTIAL
Embassy Rome
05ROME3585 26/10/2005
CONFIDENTIAL
Embassy Rome

Per me queste sono solo bolle di sapone e poco più di confidenze da donnicciole che si scambiano opinioni. E poi non è quello che pensiamo un pò tutti noi di questa nostra attuale politica?  le cose vere non stanno certo su questo fantomatico sito
questo è un copia-incolla da

http://racconta.repubblica.it/wikileaks-cablegate/index.php

Foto Firenze Marathon 2010

Firenze Marathon 2010-Expò+garaRagazzi+Pres.ne





Premio CONI al nostro Pietro Cristini!

Pietro Cristini sul forum registrato come pietropinerolo ha ricevuto dal CIONI di Roma un premio speciale per il suo libro "Essere Corsa", qui potete leggere un pò tutto

Premio dal Coni al nostro Pietropinerolo

La Segnalazione particolare della sezione Tecnica è stata attribuita a Pietro Cristini per
La Segnalazione particolare della sezione Tecnica è stata attribuita a Pietro Cristini per "Essere corsa" (Uni-Service ed.)
 

Le Foto della Maratonina di Arezzo

Beh, mi hanno riferito che non vi avevo linkato le foto della Maratonina di Arezzo. In realtà le avevo caricate nell'album sbagliato. Ora le ho ricaricate in qeullo giusto.


venerdì 3 dicembre 2010

Maria Grazia, sedicenne scomparsa a Terme...

Sedicenne scomparsa a Terme. Ultima traccia in Calabria
Il cellulare di Maria Grazia Ruvolo ha agganciato una cella a Paola in Calabria mercoledì 1 dicembre quando si è allontanata da casa. Ieri si è occupata del caso anche la trasmissione "Chi l'ha visto?"
Sono ormai trascorsi tre giorni e di Maria Grazia Ruvolo non si hanno ancora notizie. La ragazza di 16 anni di Terme Vigliatore, che frequenta il terzo anno dell'istituto industriale “Copernico” di Barcellona, è sparita da casa l’1 dicembre. Nonostante gli appelli lanciati dai genitori che hanno anche autorizzato la diffusione della foto di Maria Grazia e la richiesta di avere notizie lanciata anche durante la trasmissione di Raitre, “Chi l’ha visto?”, della sedicenne non c’è ombra. Secondo i carabinieri di Barcellona e Terme Vigliatore che si stanno occupando delle indagini, il cellulare di Maria Grazia alle 14:46 di mercoledì si è agganciato ad una cella di telefonia di Paola, in Calabria. E il padre della sedicenne è subito partito per individuare ogni possibile traccia riconducibile alla figlia. Secondo le prime ricostruzioni, la ragazza, la mattina di mercoledì 1, è uscita di casa per andare a scuola come sempre a bordo della sua minicar. Ma non ha più fatto rientro e i genitori si sono subito messi a cercarla. La sua auto è stata ritrovata nel parcheggio della stazione ferroviaria di Milazzo. Grazie alle telecamere di videosorveglianza interna della stazione è stato possibile individuare la ragazza alla biglietteria. Si è così scoperto che ha acquistato un biglietto fino a Villa San Giovanni. Percorso confermato dal fatto che il cellulare della sedicenne, proprio in Calabria ha agganciato una cella a Paola. Maria Grazia Ruvolo sarebbe diretta a Chiavari in provincia di Genova, dove vive un 42enne che la ragazza ha conosciuto su Facebook. Non c’è però la certezza che la ragazza sia diretta in Liguria. Anche se i compagni e le amiche hanno confessato che da quando Maria Grazia ha cominciato a raccontare del tizio conosciuto su Facebook sia effettivamente cambiata. Al momento della scomparsa Maria Grazia indossava un giubbotto color nocciola con cappuccio con il bordo di pelliccia, jeans, scarpe da ginnastica e uno zaino nero.

Yara Gambirasio: omertà in salsa bergamasca?

Sul Messaggero.it un approfondimento di Renato Pezzini su Yara, le ricerche e Brembate Sopra: la riservatezza applaudita da Massimo Gramellini sulla Stampa è qui invece letta un po' come omertà che di fatto non aiuta le indagini

Nessuno ha visto, nessuno ricorda, nessuno parla, perfino la telecamera della videosorveglianza non ha registrato nulla perché è fuori uso da agosto. E così le indagini sulla scomparsa di Yara ristagnano in una palude di indeterminatezza. Non fosse per l’accento padano degli indigeni e per le scritte in dialetto bergamasco che salutano i visitatori (”Ben riàcc a Brembat”, benvenuti a Brembate), verrebbe da credere che qui regni l’omertà mafiosa come in una sorta di Corleone del profondo nord. Ma non è così. O almeno, giurano che non sia così: «Questa è solo riservatezza». O discrezione, o basso profilo: «Qui siamo abituati a parlare poco e a fare molto» è l’orgoglioso ritornello locale.
Certo è, però, che stavolta un po’ di orgoglio in meno e di loquacità in più potrebbero dare una mano a carabinieri e poliziotti che da giorni si dannano l’anima per trovare una qualche traccia della esile ragazzina di 13 anni scomparsa nel nulla uscendo da un centro sportivo che brulica tutto il giorno di decine e decine di atleti in allenamento, mamme che accompagnano figli in piscina, istruttori di nuoto, prof di ginnastica, addetti alla manutenzione. Senza contare che proprio davanti al centro sportivo corre una strada che più trafficata non si può. Eppure, tra tutta quella gente non s’è ancora trovato uno straccio di testimone in grado di dire qualcosa di significativo. Anzi, un testimone si è trovato, ma poi si è scoperto che aveva inventato tutto il proprio dettagliato racconto solo per far colpo su una graziosa giornalista della tv.
Intendiamoci, non che questo silenzio collettivo significhi assenza di solidarietà. Decine di persone si sono messe a disposizione per dare una mano, e lo hanno fatto gratuitamente, senza chiedere nulla in cambio. Molti hanno partecipato e partecipano generosamente alle ricerche della piccola nelle campagne, nei cantieri, nei cascinali abbandonati; altri invece sono stati dirottati a presidiare i luoghi topici di questo dramma per tenere a distanza eventuali portatori insani di turbativa alla quiete pubblica.
Le autorità di paese ripetono fino allo sfinimento che non vogliono far la fine di Avetrana, dove una tragedia familiare è stata trasformata in un circo di nefandezze mass mediatiche. Una preoccupazione sacrosanta, che non basta però a spiegare la ragione per cui il sindaco leghista di Brembate da cinque giorni a questa parte convoca a cadenza regolare i giornalisti (lo ha fatto anche ieri) non per chiedere una mano a trovare indizi che possano sciogliere il mistero di Yara, ma per implorare discrezione e riservatezza e rispetto; non per lanciare un appello affinché chi ha visto o sentito qualcosa si faccia avanti, ma per ribadire che la preoccupazione primaria del Comune è di non traumatizzare il placido tran-tran dei residenti.
Ragion per cui, a lanciare appelli di collaborazione si sono viste costrette le forze dell’ordine che, dopo giorni di inutili ricerche guidate unicamente dal fiuto dei cani segugio, hanno fatto affiggere alle porte del centro sportivo - l’ultimo luogo in cui Yara è stata vista - dei cartelli con cui invitano i frequentatori delle palestre e delle piscine a fare uno sforzo di memoria, a spulciare nei ricordi, a rovistare nei cassetti delle cose viste e sentite alla ricerca di qualcosa - anche una piccola cosa - che possa fornire uno spunto per iniziare a risolvere il rompicapo. Perché, quando c’è di mezzo la vita di una ragazzina, tutto può diventare importante, anche la forza di mandare a ramengo - per una volta - discrezione e riservatezza.
Renato Pezzini - bergamonews.it

Quanto mi piace l'Italia di Yara, la ragazzina scomparsa  una settimana fa. Mi piace il suo cellulare con solo dieci numeri in rubrica: un mondo piccolo di affetti seminati in profondità, perché voler bene richiede tempo e troppi amici significa nessun amico. Mi piace la sobrietà dei suoi genitori che non fanno appelli, non si affacciano ai talk show e respingono la fiaccolata proposta dal parroco: il dolore è una cosa seria, metterlo in piazza non significa condividerlo, ma svenderlo. E mi piace il contegno del suo paese, Brembate, dove nessuno rompe la consegna del silenzio. Ogni tanto spunta un microfono sotto qualche naso infreddolito, ma la reazione è sempre un diniego, un passo che accelera.
E' una storia priva di emozioni e gonfia di sentimenti, quindi poco televisiva e molto viva. Il parallelo con il circo di Avetrana sembra inevitabile, ma non è il caso di farne l'ennesima puntata di un derby Nord-Sud. Il nonno-padre-marito delle vittime di Erba era lombardo eppure il giorno dopo stava già in televisione a perdonare tutti come se il perdono fosse un vino novello che gorgoglia dall'uva pestata anziché un barolo da lasciar riposare per anni affinché sgorghi saporito e sincero. Nessuno si sarebbe appassionato ai mondi cavernosi dello zio e della cugina di Sarah Scazzi se la televisione non li avesse resi popolari prima che si accertassero le loro responsabilità. A quel punto è stato come se la polizia avesse arrestato due vip.
A Brembate va in scena un'altra storia, un'altra Italia a cui ci stringiamo in silenzio come piace a lei. Massimo Gramellini

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giovedì 2 dicembre 2010

Scomparsa Yara Gambirasio

Una famiglia del nostro paese vive ore di apprensione per la scomparsa della propria figlia tredicenne. Yara Gambirasio non dà notizie di sè da venerdì 26 novembre. La giovane è uscita di casa nel primo pomeriggio per recarsi al palazzetto dello sport che si trova a poca distanza dalla sua abitazione.
Yara indossata un pantacollant di colore nero, un giubbotto nero firmato Hello Kitty e aveva con ogni probabilità con sè anche uno zainetto. I genitori non si danno pace, anche perché non trovano alcun motivo plausibile che giustifichi la scomparsa. La ragazzina andava bene a scuola e non aveva mai avuto problemi.
La scomparsa è stata denunciata ai carabinieri di Ponte San Pietro che stanno conducendo le ricerche assieme ai militari della Compagnia di Bergamo, la protezione civile e la Polizia locale dell'Isola. Con loro anche le unità cinofile.
Chi dovesse incontrarla si metta in contatto immediatamente con le forze dell'ordine chiamando il 112 oppure telefonando alla caserma dei Carabinieri di ponte San Pietro - Tel 035.462728

(dal sito del comune di Brembate)

_____________LE NOSTRE FOTO LE POTETE TROVARE SU...

LE FOTO DEL 2010-2011 LA MAGGIORANZA QUI-

*FOTO 2010-2011*

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io non getto i miei rifiuti

"IO NON GETTO I MIEI RIFIUTI" è una campagna promossa da Spirito Trail e rivolta a tutti i veri trailers, atleti e organizzatori, per tutelare l'ambiente e la natura. Troppo spesso durante le gare si vedono sul tracciato rifiuti lasciati dai partecipanti. Una maggiore sensibilizzazione servirà a far capire a tutti che le corse trail non possono prescindere da questa semplice regola: non si gettano rifiuti per terra! Aiutateci a diffondere questo messaggio alle vostre gare, con i vostri siti, i vostri blog, o semplicemente con il passaparola... E i runnerspercaso aggiungono "Corriamo Etico, Pulito, Non usiamo bestemmie e blasfemie prima durante e dopo le gare... Aiutiamo gli altri, sempre anche quando vai a tutta birra in una discesa...

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Se non puoi correre, cammina...

Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi,
i giorni si trasformano in anni.

Però ciò che é importante non cambia;
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è la colla di qualsiasi tela di ragno.

Dietro ogni linea di arrivo c'è una linea di partenza.
Dietro ogni successo c'è un' altra delusione.

Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite…
insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.
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Non lasciare che si arruginisca il ferro che c'è in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.
.
Quando a causa degli anni
non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Però non trattenerti mai!

Madre Teresa di Calcutta

Prototipo giornalino runnerspercaso

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