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NON LI AVETE UCCISI, LE LORO IDEE CAMMINANO SULLE NOSTRE GAMBE! [23 MAGGIO 1992 - 23 MAGGIO 2012]

martedì 25 gennaio 2011

Essere corsa di Pietro Cristini

Essere corsa –Uni-service –Editore
Scritto da Pietro Cristini   
Disponendo di un tempo sufficientemente lungo, normalmente, si riesce ad imparare qualcosa da ciò che sperimentiamo nel corso della nostra vita  ; a me è accaduto con la corsa .L’ho praticata ,con alti e bassi , per  50anni e ,ancora oggi, indosso le classiche scarpette e i pantaloncini corti almeno una volta la settimana   .All’inizio l’ho  vissuta in modo agonistico ,spesso non  adeguatamente supportata da una  preparazione atletica ,addirittura approssimativa   e ,con gli anni ,  affinata  sino a raggiungere qualche traguardo significativo .Poi,in età più matura, ho continuato a praticarla usufruendo della  base atletica accumulata  che mi consentiva di correre senza dannarmi l’anima e godere di risultati ancora soddisfacenti sul piano della mia realizzazione ma distanti da una validità tecnica assoluta  .Così ,procedendo negli anni , ho abbandonato progressivamente anche gli stimoli agonistici per  limitarmi esclusivamente ad una corsa che ho voluto definire benessere ,qualcosa che non avrei mai pensato , all’inizio, che sarebbe potuta accadere ,né esistere nei miei programmi . Evidentemente,  quasi senza accorgermi,  avevo percorso un percorso ( mi scuso per la cacofonia che ,però,rende bene  l’idea) non solo atletico ma anche mentale.
Il libro non è comunque il racconto di questa evoluzione anche se un’appendice è dedicata  al tema pocanzi accennato  :tratta  le innumerevoli sfaccettature della corsa  che fa parte della natura dell’uomo sin dai primordi dell’umanità .
Non è un manuale tecnico in senso stretto  , non presenta programmi  di preparazione né le famose tabelle ,quelle prescrizioni  quasi magiche che gli esperti  suggeriscono ai neofiti e che attirano chi vuol migliorare in fretta e bene .Si sofferma  , comunque ,sulle principali metodiche d’allenamento e,sopratutto,  sui principi su cui si fondono . Scoprire la vera anima della corsa, sondarne le potenzialità  è stato  il mio  vero obiettivo del libro . Così nella prefazione  ho provato a sintetizzare questa filosofia di corsa : non tanto una ripetizione meccanica di gesti atletici o esercizio fisico fine a se stesso ma,soprattutto,momenti di consapevolezza  tanti o pochi a seconda del livello che si potrà raggiungere.
Allora la corsa non è disgiunta dal nostro vissuto :  ne farà parte in modo pieno   ed il titolo del libro potrebbe diventare ,allora, l’obiettivo piuttosto ambizioso di chi corre : essere corsa senza riserve  riuscendo a fondersi  con il gesto atletico compiuto . Una dissoluzione avvincente in quella che è la creazione dinamica del podista , cioè la propria corsa .A quel punto qualsiasi corridore potrà diventare  un artista perfetto quando ,con naturalezza e spontaneità ,  potrà vivere  quel magico momento ove non sarà più possibile distinguerlo dalla corsa-
Segnalo a contorno di questa idea  “centrale”  e, forse,   un po’ utopica   altri temi  che, credo, possano interessare ogni podista che voglia approfondire la propria preparazione .Per esempio conoscere   il pensiero di un grande allenatore neozelandese  e maestro di corsa come A.Lydiard  sintetizzato in una sua bella intervista o il capitolo dedicato a cercare di capire cosa accade nella nostra mente quando corriamo e quali pensieri l’attraversano, di come la corsa possa diventare una forma di meditazione dinamica  e quali siano i modi  per allenare la mente .Non poteva mancare un cenno alle corse che ho definito estreme , quelle corse oltre la distanza della maratona  nonché   le relative interviste di chi le pratica , delle  motivazioni  che spingono questi atleti a mettersi in gioco in modo totale.
Siccome la corsa è anche poesia , sensazioni, emozioni  ho provato a descrivere cosa si prova a correre con la pioggia, la neve o il vento.
Per ultimo ma non meno importante  dedico spazio ad   un aspetto forse insolito : la corsaterapia , la possibilità di “curarsi con la corsa” attingendo ai benefici psico-fisici di cui essa è portatrice .Non l’illustrazione di principi teorici  ma  il racconto di un progetto vivente a Roma con un nome significativo : Filippide .
Ne fanno parte “ragazzi speciali” come li ha voluti denominare  il giornalista  Corrado Sannucci  affetti da conclamata sindrome autistica o portatori di altre  patologie quali quella di West, X-fragile , sclerosa tuberosa.
Un’esperienza importante che farà riflettere parecchi di noi che nella corsa ricerchiamo ,spesso , un surplus , un completamento di noi stessi  .Questi ragazzi , così come i volontari che li assistono ,  scommettono sulla pratica della corsa per uscire dalla sofferenza   con cui convivono quotidianamente .
Per chi, poi, fa riferimento al Vangelo potrà leggere alcune originali osservazioni sulla corsa  redatte da  Don Luciano Agnella assistente spirituale del Gruppo Scout Pinerolo 2  presso il quale ,nel 2003, ho  tenuto un corso sperimentale sulla corsa.
Completa il tutto  il Dizionario minimo dei termini tecnici , un elogio alla corsa scritto da un’anonima   podista ,un quadro di sintesi tecnica e altre tabelle che , credo siano utili quali : 1- a quale velocità corro?  2-lo sviluppo della massima frequenza cardiaca a cui correre secondo  Karvonen e Tanaka.

Coloro che vorranno leggere il libro   potranno far riferimento alla casa Editrice od a me direttamente .Apprezzerò moltissimo chi vorrà   farmi  conoscere le prprie impressioni  , qualunque esse siano , al seguente  indirizzo di posta elettronica  : cristinipietro@alice.itIndirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo   o al futuro sito che ho in mente di allestire e che ,con ogni  probabilità, denominerò  Essere corsa .

L’autore

Pietro Cristini

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Dietro ogni linea di arrivo c'è una linea di partenza.
Dietro ogni successo c'è un' altra delusione.

Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite…
insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.
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Non lasciare che si arruginisca il ferro che c'è in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.
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Quando a causa degli anni
non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
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