Su un sito fiorentino si può leggere quanto segue: “Diladdarno è quella parte della città di Firenze che si stende lungo la riva sinistra dell'Arno.Una città oltre il fiume, un luogo d'arte, di vita, ma anche di artigianato e commercio. Vivere in questo antico quartiere, passeggiare lungo le sue strade, soffermarsi tra le bancarelle dei mercati ed entrare nelle botteghe significa conoscere e amare Firenze, con il suo nobile passato e il suo dinamico presente. Questo è l'Oltrarno un luogo dove l'arte e la vita non hanno mai smesso di parlare”Nella regione domenica 6 febbraio va in scena qualcosa di importante: il Campionato regionale di cross, 1^ prova sulle antiche mura di Lucca, mentre a Firenze, diladdarno, c’è una corsa su strada: è il Trofeo Oltrarno e, contrariamente alla netiquette che vuole un redattore o “simil tale” parlare in terza persona e molto oggettivamente di una competizione, scenderò nei particolari scrivendo d’istinto e in prima persona. Non vivendo più nella città medicea da tempo, la voglia di alzarmi e correre a prendere un treno ad ore antelucane era pressoché nulla, dopo che domenica scorsa ultima gennaiola Giove Pluvio aveva scatenato fulmini e saette e il peggio dell’Olimpo nel bosco di Castiglion Fiorentino, dove in programma c’era l’ormai famosa Ronda Ghibellina versione Trail! Ma avevo fatto una promessa e quindi eccomi sotto le famose Rampe, risalgo il percorso a ritroso per scattare le foto a coloro che invece erano sulla via del ritorno. Non ci vuole molto ed eccoli i primi e via via tutti gli altri. Ma se i primissimi andavano troppo veloci in giù per la discesa, e a malapena respiravano, gli altri scendevano a velocità più moderate tanto da riuscire a scambiare qualche parola. E’ sempre un’emozione attraversare talune vie nelle immediatezze del Piazzale Michelangelo, merito del suggestivo percorso della gara che, da Piazza Elia dalla Costa, vedeva i podisti dirigersi verso la chiesa di S. Margherita a Montici, proseguendo poi lungo via Pian de’ Giullari, Torre del Gallo (la via dell’Osservatorio per intenderci), via S. Leonardo e il Poggio Imperiale, mentre il percorso breve procedeva verso S. Miniato a Monte e rtorno. E’ una classica alla quale mal volentieri si rinuncia e, se i più forti atleti della regione sono a correre sulle mura di Lucca, il resto può ritenersi soddisfatto, non si è corso con l’annunciata mattinata primaverile, ma il cielo, tendenzialmente coperto, è stato magnanimo! Erano due mesi che mancavo dalle corse in città e dintorni, dall’alluvionata maratona di fine novembre scorso, e mentre salivo andando incontro ai podisti, sono stati solo pochi quelli dai quali non ho ricevuto un saluto affettuoso, una specie di festa, un bentornato molto gradito. Eccola lì l’emozione servita su un bel piatto d’argento! Age quod Agis, quando fai qualcosa falla mettendoci tutto te stesso, la testa il cuore, le mani, i sentimenti, affinchè tu ne esca arricchito dentro, indipendentemente dagli altri e soprattutto dal risultato.
Dopo tutte queste elucubrazioni mentali, è il caso di dire che la gara in oggetto è stata vinta dal marocchino-fiorentino Said Er Mili, che ha chiuso in 50’13, a pochi secondi da Fabrizio Becattini e dall’altro marocchino Hicham Midar. Al femminile, Milena Megli ha chiuso poco sopra l’ora, seconda Camelia Barboi, terza la veterana Liuccia Grassi. Patrizia Tortora che va ad occupare il terzo posto nelle assolute. Le nozze d’argento della bella competitiva fiorentina, si sono concluse con le canoniche premiazioni e mega ristoro finale.
Sulle Mura urbane di Lucca!
Lo spettacolo offerto dai quasi mille atleti presenti sugli spalti delle mura di Lucca, la metà dei quali giovanissimi, ha un sapore particolare per tutta l’atletica toscana che, pare, ricominci a vivere una nuova giornata di sole, dopo aver dormito per molto tempo e i numeri la dicono lunga. Anche se a dire il vero negli ultimi due anni, in provincia di Firenze, si sono disputati due campionati italiani di cross. Ma è incoraggiante vedere quanta passione vi è ancora per queste competizioni e il vivaio dei giovani in tutta la regione è abbondante. Oltre ai numeri per gli addetti ai lavori, non è mancata la qualità tecnica, cosa altamente incoraggiante in vista delle qualificazioni per i Campionati italiani di San Giorgio sul Legnano di domenica 27 febbraio. La manifestazione è stata messa in piedi egregiamente e in modo impeccabile dall’Atletica Virtus Lucca, con lo sfondo una bella giornata di sole e si vocifera di oltre 3.000 spettatori ad affollare il percorso. Due ali di folla che l’atletica toscana non ricorda da tempo e di cui andare davvero fiera, nonché di un sogno di più di una società toscana, quello di piazzarsi nelle prime posizioni della classifica del già citato campionato italiano Fidal di Cross a Legnano. Sarebbe lungo elencare tutti gli andati a podio e quindi si fa il sunto societario: nel cross corto femminile il forte GS Lammari la spunta sull’Atletica 2005 di un solo punto, dietro il CUS Pisa. Nel cross corto uomini il GP Parco Apuane difendeva il titolo conquistato lo scorso anno, missione compiuta grazie al keniota Paul Sugut che ha chiuso i 4 km del percorso in 12’17’’ davanti a Maurizio Cito e a Reda Benzine, entrambi dell’Atletica Castello. Dietro staccati di un solo punto, la sempre grande Atletica Castello di Firenze e terza la Virtus Lucca, di poco staccata l’Atletica Futura Figline.
Nel cross lungo uomini per i canonici 10 km, si impone nettamente l’Atletica Futura Figline grazie alla coppia d’oro siciliana Enzo Copia e Davide Ragusa, davanti all’UP Policiano Arezzo e al GS Il Fiorino. La seconda e ultima prova valida sia per il campionato che per le qualificazioni nazionali domenica prossima, in casa dell’Atletica Futura Figline. Ci sarà da divertirsi!
Scritto da Denise Quintieri - Redazione Podisti.Net



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