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NON LI AVETE UCCISI, LE LORO IDEE CAMMINANO SULLE NOSTRE GAMBE! [23 MAGGIO 1992 - 23 MAGGIO 2012]

domenica 25 dicembre 2011

E' Natale: diciamolo con un libro!

Forse è un po’ tardi e gli ultimi acquisti sono stati già fatti, ma in periodo di crisi, c’è un comparto che tanto in crisi forse non è: è l’editoria, o meglio i libri! Regalare un libro, non ha prezzo ed in tempi di swich-off con il passaggio dall’analogico al digitale, mi ha colpito che, nel Comune dove abito, in alcune frazioni, sono stati affissi ai muri dei “decaloghi” su come sopravvivere senza Tv, fra cui era vivamente consigliata la “lettura di un buon libro”.
In libreria la scelta dire vasta è un eufemismo, dai libri quasi “inutili”, ai libri interessanti che catturano qualunque tipo di lettore, dal giovane all’anziano.
In quale contesto si inseriscono i libri che siamo a presentare brevemente come strenna natalizia? Sono libri ultimi che parlano di corsa, di natura, di luoghi che san di fascino, di tradizioni, di valori. 

“Il ragazzo che cavalcava il vento”, di Leonardo Soresi, appena stampato edito da Spirito Trail. E’ considerato il più bel regalo che si possa fare sia a chi corre, sia a chi di questo nostro mondo sa ben poco oppure non ama. Sono in attesa di riceverlo per poterlo leggere, ma le premesse in giro sono entusiaste. Ci ha impiegato anni Soresi a terminarlo e ora possiamo finalmente tuffarci in un romanzo che ci proietta in un mondo diverso dal nostro. Ho ascoltato sul sito di Radio Deejay, una simil-recensione in podcast e mi sono innamorata subito ed emozionata, sembrava di vedere quel ragazzo “indio tarahumara” correre “come un lupo” per riscattarsi. Leonardo, sulle pagine del forum SpiritoTrail, asserisce: “Non sono uno scrittore e scrivendo non pensavo a gare, risultati, vittorie e campionati. Ho scritto pensando ai miei figli, ai ragazzi in generale, immaginando una storia in cui è la corsa lo strumento con cui il protagonista forgia il proprio carattere e i propri valori. Ho sempre sperato che la corsa, soprattutto il trail, potesse fare di noi degli uomini migliori: purtroppo non succede sempre ma almeno nei romanzi mi piace pensare che sia così”. Sempre modesto il Soresi, non si atteggia mai ed è sempre disponibile, è conosciuto al grande pubblico per i suoi pregevoli pezzi sulla rivista Correre e, dal 2012, anche direttore della rivista Spirito Trail. 

Il secondo libro consigliato come strenna natalizia e per queste feste è “Il corridore di mezza via” di Alexander Geronazzo, la voce del nord-ovest veneto di molte manifestazioni sportive anche a carattere nazionale. Edito da Albatros, facilmente reperibile anche questo rivolgendosi o all’Autore oppure su internet. Sono di parte! Questo libro l’ho visto nascere, work in progress sul mio forum dei runnerspercaso, era la fine del 2008, inizio del 2009. Poi venne cancellato per poter dare la possibilità di ricercare un editore disposto alla pubblicazione. Io, Venanzio Pini, il protagonista, l’ho visto nascere, l’ho visto arrampicarsi lassù, “sulle ruvide Prealpi che caratterizzano Schievenin e Val di Prada”, ho fatto come suggerisce a posteriori l’autore: "Sentite la mia idea... Lasciate da parte tutto ciò che di reale e materiale avete addosso e calatevi nella parte dei bimbi d'una volta che si lasciavano cullare dai racconti dei nonni... Questo dovrebbe essere, io seduto su una poltrona a dondolo, a fianco d'un caminetto acceso, il rumore scoppiettante del castagno secco che arde sopra il braciere, e voi, adagiati sulle vecchie poltrone, ricoperte da antichi plaid a quadrettoni, poste a semicerchio di fronte al narratore, una teiera fumante e un po’ di voglia di sognare, viaggiando con la fantasia, nelle altrui spoglie, in posti reali dentro una storia inventata e romanzata, magari colorita con gli errori tipici della frenesia di chi vuol scrivere di getto, per non scordarsi il pensiero che transita nella sua mente”. 

Il terzo libro che propongo al lettore è “Essere corsa” di Pietro Cristini, che ha vinto lo speciale Premio CONI, lo scorso anno. Anch’esso da richiedere direttamente all’autore, sul nostro forum oppure sul suo sito che prende il nome del libro. E’ un libro non facile, ma intenso, non è un romanzo, ma non è neanche un manuale tecnico. Spiega molto intensamente e con varie sfaccettature di come dovrebbe essere vissuta la corsa, ovvero come vera essenza dell’uomo. Perché vari sono i motivi per cui si comincia a correre, ma si continua perché la corsa fa parte dell’uomo. 

Il quarto e ultimo libro che presento brevemente è: “Io e la maratona: una passione infinita”, è il libro “autobiografico” di Luigi Mundula, veterinario nella vita, maratoneta per passione: Luigi vive in una bellissima regione, la Sardegna, e lì che scopre negli anni ’90 la voglia di correre, ma soprattutto quella di concludere la maratona. Non ne concluderà soltanto una, ma una serie lunga e tutte o quasi con tempi che vanno poco sopra le tre ore. Ma non è quello di Mundula, un diario fine a se stesso, chiuso nei suoi pensieri, è un libro leggero che si divora con facilità, riuscendo ad interpretare l’innegabile intreccio che c’è fra i valori quali la famiglia, il lavoro, la natura che ci circonda, l’amicizia che si forgia ancora di più attraverso lo sport, cosi come l’amore. Un libro che accompagna il lettore dentro di sé, facendo rivivere attraverso le maratone, i luoghi visitati, i propri sentimenti, quelli che accompagnano ognuno di noi che ha provato a concludere almeno una volta la distanza classica, ma che magari vorremmo mettere nero su bianco non riuscendoci.
I Libri hanno un’importanza innegabile, il cui valore rimane probabilmente invariato e con pochi euro, in genere sempre meno di 20 euro, si riesce a regalare qualcosa che davvero ha pregio. E un libro di corsa, soprattutto se è un romanzo o una favola, non è detto che sia solo per chi ama la corsa!
Buone feste a tutti voi e … buona lettura!

Scritto da Denise Quintieri - Redazione Podisti.Net |

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