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B E N V E N U T I nel blog di corsa più consultato, criticato, invidiato, amato, odiato, copiato... compresi gli errori! Un blog trasformato in piccolo sito, strumento di informazione di un mondo quello del running e dell'atletica molto vasto e ancora ignoto ai più...
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lunedì 28 febbraio 2011

Le Foto della Maratona di Terni


Strasimeno: scadono le iscrizioni

Il 1 marzo, martedi scadono le iscrizioni alla Strasimeno!

Martedi 1 marzo scadono le iscrizioni alla Strasimeno che ricordiamo, quest'anno festeggia il decimo anniversario. I traguardi sono per tutti e per tutti i gusti: 15 km, 21 km, 30 km, 42 km, 58 km. Ovviamente il traguardo più ambito è quello della 58 km alla quale hanno già aderito numerosi ultramaratoneti.


Fra gli azzurri di ultramaratona che hanno aderito e prenderanno parte alla lunga distanza al momento troviamo, fra gli altri: Monica Carlin, Monica Barchetti, Lorena Di Vito, Maria Grazia Villella, e poi ancora Lorenzo Trincheri, Accorsi Andrea, Francesco Caroni, Emanuele Zenucchi, Enrico Vedilei e tanti altri.
Al momento sono circa trecento i partecipanti alla lunga distanza. Tantissimi iscritti provenienti da tutta Itala e anche dall'estero. Per iscrizioni consultare il sito della manifestazione: www.podismo.it 

sabato 26 febbraio 2011

Toscana: dal retrorunning ai cross

Toscana: dal retrorunning ai cross

Toscana - Primapagina
Nella penultima domenica di febbraio il meteo in Toscana è tornato ad essere un po’ birichino, con tempo incerto e qua e là qualche spruzzatina di pioggia. A dire il vero le corse nel week-and non sono state poche e alcune si sono svolte al sabato. Ma iniziamo con ordine.

Retrorunning di Carnevale
E’ cominciata la stagione della corsa all’indietro, altrimenti denominata retrorunning. I benefici nel praticarla non sono pochi, per non parlare che sono in tanti i campionissimi dell’atletica che corrono all’indietro per defaticamento e/o come terapia per qualche problema muscolare. La prima corsa in retro della stagione su suolo italiano si è svolta come di consuetudine a Torre del Lago, in Piazza della Pace e molti atleti non hanno resistito a correre mascherati, come ad esempio la famiglia Miniati di Firenze ed altri. Come sempre presenti gruppi da fuori regione, in particolare il gruppo di Albignasego (PD).
A vincere negli assoluti Paolo Tarabella, delRetrorunning Versilia che ha percorso i 1200metri in 5’33’’, secondo e terzo posto per il pratese Nicola Fabbiani e Luca Ginanni. Fra le donne la pratese Marga Dolfi ha concluso in 6’43’’, dietro Nina Pursiainen e Ambra Miniati. Fra i master si sono distinti Giorgio Brizzi e la padovana Carla Caregnato. Un nutrito gruppo di ragazzi e bambini hanno preso gioiosamente parte alla manifestazione, fra essi a distinguersi il pratese Matteo Manera, tornato alle corse in retro dopo un periodo di stop. Alla manifestazione hanno preso parte una cinquantina di adulti e quasi 40 ragazzini.

Mezza Maratona di Scandicci
Di essa si è già ampiamente parlato con i comunicati stampa prodotti dalla società organizzatrice, la Podistica Il Ponte che ancora una volta si è distinta per bravura e competenza. A prevalere i soliti keniani, per una partecipazione totale di circa 1000 fra competitivi e non. La manifestazione si è svolta domenica mattina, a Scandicci, cittadina alle porte fiorentine.

Corsa sotto la Torre di Cenaia
La manifestazione si è svolta il sabato pomeriggio con circa 400 atleti presenti, a vincere Alessandro Napoli (Il Fiorino) e la fiorentina Gloria Marconi (Corradini Rubiera), dietro di loro il greco Joannis Magriotelis e Cristina Neri.

Porcari Corre
E’ la non competitiva al momento più gettonata nella regione, che ha sfiorato le diecimila presenze provenienti da tutta Italia, in particolare dal nord e con i suoi cinque percorsi fra le colline toscane della provincia pisana e una organizzazione da 10 e lode, con ristori davvero luculliani. Sarebbe troppo lungo nominarne i luoghi attraversati, le maschere, i vestiti tradizionali e quelli figurati. Una festa per la gioia di camminatori, storici e dal palato fine.

Campionato UISP di Cross
Immancabili i cross nella regione visto il periodo, da Prato a Ponte a Egola, per il 1° Cross del Cuoio e delle Pelli, valido come campionato toscano di cross targato UISP, ove in 300 circa fra adulti e ragazzi si sono dati sportivamente battaglia. Su tutti prevale Mattia Treve, Città di Sesto, su Ascanio Andreotti, Silvano Fedi, e Mario Bendoni, Nuova Lastra. Cristina Neri del GS Lammari, non contenta della gara della vigilia, va a cogliere l’importante successo individuale davanti alla compagna Cristina Perrone, Paola Pignanelli, Silvano Fedi, che si è concessa il lusso di battere in volata Denise Cavallini, GS Lammari. Fra le società prevalgono in campo maschile il Livorno Team Running, davanti ad Atletica Calenzano e Gregge Ribelle. In campo femminile si invertono le poizioni con in testa l’Atletica Calenzano, davanti al Gregge Ribelle Livorno Team Running.

Il campionato italiano di cross a S. Giorgio sul Legnano
L’ultima domenica del mese vede moltissimi toscani e loro società impegnati nella finale dei CdS di cross a S.Giorgio sul Legnano, sullo storico percorso del Campaccio, il tradizionale cross che si svolge ogni anno il 6 gennaio. Sui prati di Legnano per la Toscana saranno presenti, l’Atletica Futura Figline, GS Orecchiella, Parco Apuane, Atletica Castello, l’UP Policiano Arezzo, Toscana Atletica Caripit, Orecchiella Garfagnana, GS Lammari. Cosa dire? In bocca al lupo ragazzi!

venerdì 25 febbraio 2011

LE CARTE DI WIKILEAKS

LE CARTE DI WIKILEAKS  -Berlusconi e gli amici dittatori "Visite private e affari d'oro"

Nei file segreti del dipartimento di Stato, i giudizi americani sui rapporti tra il premier e i leader più controversi, da Gheddafi a Putin. "Il Cavaliere sedotto dai tiranni" di ALBERTO D'ARGENIO

ROMA - Scherzi, barzellette e affari privati. Ministri e diritti umani lasciati fuori dalla porta. Compagni di business accettati allegramente. Silvio Berlusconi è sempre più affascinato "dai leader assertivi", è sedotto dai tiranni, da quei dittatori che irrimediabilmente condizionano la politica estera italiana. Come avvenuto in queste settimane, con Roma schierata fuori dall'asse euroatlantico su Libia, Egitto e Tunisia. Gheddafi, Mubarak o Ben Ali. Lukashenko o Putin. Gente determinata con la quale discutere di tutto scordandosi per qualche ora un Paese alla deriva, segnato da un governo litigioso nel quale i ministri usano la sponda di Washington per farsi la guerra. Arrivando a suscitare sospetti di doppio gioco nella lunga maratona già partita "in attesa di capire chi prenderà il potere dopo Berlusconi". Gli Stati Uniti dedicano molta attenzione agli incroci pericolosi del Cavaliere, un uomo che con i despoti trova grandi affinità. Così una lunga serie di cablogrammi da anni viaggiano tra l'ambasciata Usa a Roma e il Dipartimento di Stato di Washington. WikiLeaks ne è entrata in possesso concedendo a L'Espresso l'esclusiva italiana. Repubblica ne anticipa alcuni passaggi che rendono il tono di quei rapporti imbarazzanti che gli americani riassumono così: "Vecchi amici, nuovi affari".

MUBARAK E BEN ALI
Mubarak e Berlusconi dopo cena "si raccontano i loro incontri
con quel pazzerello di Gheddafi e ridono". All'insegna dell'allegria anche l'ultimo pranzo tra il Cavaliere e il tunisino Ben Ali. Il premier gestisce il "sexier portfolio", ossia delle relazioni più "interessanti", lasciando a Frattini la parte noiosa. Così il premier sembra scordarsi dell'interesse nazionale. Lo sintetizzano gli americani nel rapporto sul summit con Ben Ali, il primo tiranno del Maghreb caduto sull'onda delle proteste popolari. Il 18 agosto 2009 si vedono a Cartagine. Il premier italiano dispensa "barzellette su Obama e sul Papa" in quella che viene definita "una visita così privata che nessuno dei due ministri degli Esteri è stato coinvolto". Ma il Cavaliere non si presenta da solo: con lui c'è il tunisino Tarak Ben Ammar, la cui presenza viene spiegata così all'amministrazione Usa: "È socio d'affari e consigliere di lunga data" di Berlusconi. Del quale vengono sottolineati gli "interessi" privati in Tunisia, che "comprendono studi cinematografici, società di distribuzione e il 50% di Nessma tv" che possiede proprio con Ben Ammar. Gli americani stigmatizzano la surreale motivazione di quell'incontro: "Per la stampa locale hanno firmato un accordo per produrre energia in Tunisia che in realtà è stato firmato nel 2003".

GHEDDAFI ADDOMESTICATO
Mubarak e Berlusconi, invece, si scambiano pacche sulle spalle attribuendosi il merito di avere addomesticato il Colonnello. "Italia ed Egitto condividono lo stesso pensiero - scrive la diplomazia Usa - ritengono di meritare il più grande credito per avere ammorbidito Gheddafi". Gli incontri con il dittatore libico sono sempre seguiti con ansia. "Discutono solo in termini generici" di immigrati, ma in compenso "si sono scambiati doni carini": Silvio "ha promesso di restituire la statua della Venere di Cirene", Gheddafi "gli ha regalato un moschetto dell'occupazione italiana". Provocazione che il Cavaliere non sembra cogliere quando loda "l'esperienza" del Colonnello e "le opportunità di business" per l'Italia a Tripoli. E gli americani si fanno l'idea che Berlusconi abbia offerto al dittatore "i suoi buoni uffici con gli Usa". Di certo, aggiungono, accetta di aprire "fondi sovrani senza trasparenza", come l'investimento libico in Unicredit.

INCOGNITA PUTIN
Un'altra amicizia vista come fumo negli occhi è quella con Putin. Dopo un vertice del 2002 due file segreti ne descrivono l'origine. Quando lasciano il Cremlino e volano nella dacia di Soci scocca la scintilla: "Putin ha telefonato a Bush alla presenza di Silvio per chiedergli di accelerare le trattative in modo da firmare il trattato Nato-Russia durante il summit di Pratica di Mare". Gli americani sono stupiti e imbarazzati per questa infatuazione. Poche ore dopo il rientro a Roma Berlusconi incontra l'ambasciatore Usa Mel Sembler e gli chiede di inoltrare "una richiesta personale" a Bush: "Vladimir deve essere visto come parte della famiglia della Nato". Annotano gli americani: "Non capiamo se la cosa interessa più a Putin o più a Berlusconi". Chi cerca di essere sdoganato da chi?

ACCONDISCENTE SUI DIRITTI
Washington è infastidita dall'accondiscendenza con cui il Cavaliere tratta i dittatori, evitando di citare i diritti umani. Scrive l'ambasciata di Via Veneto: "Berlusconi preferisce evitare frizioni, anche se così trascura verità scomode". L'ingrato compito di salvare le apparenze spetta alla Farnesina. Ci prova goffamente dopo l'incontro con il dittatore bielorusso Lukashenko, invitato a cena da Berlusconi nell'aprile 2009 provocando una bufera diplomatica. Frattini cerca di rassicurare gli americani: hanno parlato anche di diritti. Ma lo stesso Lukashenko smentirà. E un funzionario della Farnesina spiega: "Lo ha fatto per ragioni umanitarie: ci sono in ballo 30 adozioni di bambini bielorussi da parte di famiglie italiane". Increduli di fronte alla politica estera del Cavaliere, gli Usa annotano: "Berlusconi ha deciso da solo di rompere l'isolamento di Lukashenko, non si è consultato con l'Europa". Idem con Mubarak, che nel 2004 è a Roma. Tra uno scherzo e una battuta, il premier cita solo indirettamente il tema delle libere elezioni, mentre il presidente Ciampi chiaramente gli dice: "Ho sempre sottolineato la necessità di riforme democratiche ed economiche".

TREMONTI E IL DOPO-CAVALIERE
Molti ministri di Berlusconi giocano di sponda con Washington per vincere partite interne. Nel 2009 Spogli scrive: "Abbiamo dei potenti alleati in Frattini e La Russa, ma si sono ripetutamente scontrati con il muro del budget eretto da Tremonti". Su Afghanistan e Libano i due ministri chiedono a Washington per fare pressioni su Berlusconi contro il ministro dell'Economia. E così faranno altre volte. Gli americani non sempre sanno come districarsi. Su una commessa di aerei militari l'ambasciatore Usa scrive: "È possibile che lo staff di La Russa stia usando la questione come un'arma nella partita per la Finanziaria. Sperano di sollecitare un intervento di alto livello in loro favore. Ma in Italia nulla è mai certo". Tremonti viene visto dagli americani come un uomo della Lega e pretendente dell'eredità politica di Berlusconi. Anche se piace perché blocca le "misure populiste" del Cavaliere, non convince per come affronta crisi. Il "contrappeso" ideale è Mario Draghi, come goffamente suggerisce all'ambasciatore Usa Francesco Galietti, "un leale collaboratore del ministro dell'Economia". Ma, in un colloquio riservato, il governatore respinge le lusinghe statunitensi e rifiuta qualunque commento su Tremonti. 
 
(25 febbraio 2011) © Riproduzione riservata www.repubblica.it  (ho solo copiato il loro arricolo, copia-incolla) - indirizzo post - h ttp://www.repubblica.it/esteri/2011/02/25/news/berlusconi_e_gli_amici_dittatori_visite_private_e_affari_d_oro-12872965/?ref=HREC1-4

giovedì 24 febbraio 2011

Club Super Marathon Italia: i numeri del 2010


Super_Maratoneti_GruppoEreditato da Sergio Tampieri e rifondato il 19 giugno 2010 a Formigine, il Club Super Marathon Italia gode ottima salute. Il bilancio provvisorio conta oltre 200 iscritti e la tendenza prevede ulteriore crescita in tempi brevi: un bel numero di potenziali “clienti” che dovrebbe far gola agli organizzatori di maratone e ultra.

Chi sono i “supermaratoneti”? Li trovate dappertutto: irriducibili che, magari sbuffando, corrono da una parte all'altra dello stivale. Presenza pressoché costante in ogni manifestazione piccola o grande, purché lunga almeno ... 42 km e 195 metri! La filosofia del Club è quella di non attribuire particolari “meriti” a chi corre veloce. Conta solo il numero di maratone ultimate. Possono iscriversi come “soci atleti” uomini che hanno raggiunto 100 maratone/ultra e donne arrivate a 50. Pur tuttavia, per incoraggiare l’iscrizione di coloro ancora lontani dal numero (magico) di 100, sono accettati come “soci affiliati” gli atleti di sesso maschile che ne abbiano raggiunte almeno 50. La regola attuale non lascia adito a dubbi: per avere diritto al punto-maratona è sufficiente portare a termine la gara entro il tempo massimo stabilito dall’organizzazione.

Con 50 gare ultimate nel 2010, Vito Piero Ancora è in testa. Al secondo posto la tenace Marina Mocellin (42) e a ruota Francesco Capecci (41). Seguono l'austriaco Wally Gerard (38), Fabio Busetti (35), Franco Cabrini (35), Carla Gavazzeni (33) e Mario Ferri (32). Nei magnifici dieci chiudono Angela Gargano (31) ed, a pari merito, Ferdinando Gambelli e Greta Massari (30). Le quote rosa sono ben rappresentate con 6 presenze nelle prime 20 posizioni.
Per quanto riguarda la classifica all-time delle maratone e ultra corse in carriera, siede sempre in trono il supermaratoneta più amato, l’ultraottantenne Giuseppe Togni da Lumezzane (761), seguito da Gianfranco Toschi (544), Vito Piero Ancora (537), Angela Gargano (496) e Michele Rizzitelli (470). Dopo Lorenzo Gemma (429), un posto d’onore al compianto Sergio Tampieri che ha terminato la sua corsa terrena a 413.

Nonostante la maggioranza degli iscritti abbia una filosofia “non competitiva”, ogni regola ha le sue eccezioni. Fra le rappresentanti del gentil sesso spiccano alcune eccellenze: Maria Luisa Costetti, già ultramaratoneta azzurra della 100 km e vincitrice nel 2002 della 100 km del Passatore; Monica Barchetti, già ultramaratoneta azzurra della 100 km e 24 ore, che detiene la 2^ miglior prestazione all time nella 12 ore su strada con 128 km; Angela Gargano, migliore prestazione italiana femminile (562,330 km) nella “6 Jours Antibes” del giugno scorso e Guinness dei primati grazie alle 100 maratone corse nel 2002; ultima, ma non meno importante, la new entry Patrizia Rossi che, dopo aver corso nel 2006 senza velleità le prime maratone, ha tagliato il traguardo dell’ultimo Passatore in 9h55’ e vinto la 100 km di Rimini in 9h18’.  (com. Mario Liccardi)

Club Super Marathon Italia
Classifica per maratone/ultra corse nel 2010

Classifica all time 2010
01
Ancora
Vito Piero
50

01
Togni
Giuseppe
761
02
Mocellin
Marina
42

02
Toschi
Gianfranco
544
03
Capecci
Francesco
41

03
Ancora
Vito Piero
537
04
Wally
Gerhard
38

04
Gargano
Angela
496
05
Busetti
Fabio
35

05
Rizzitelli
Michele
470

Cabrini
Franco
35

06
Gemma
Lorenzo
429
07
Gavazzeni
Giovanna Carla
33

07
Tampieri
Sergio
413
08
Ferri
Mario
32

08
Wally
Gerhard
405
09
Gargano
Angela
31

09
Dellapiana
Fausto
399
10
Gambelli
Ferdinando
30

10
Capecci
Francesco
379

Massari
Greta
30

11
Tamburini
Giovanni
369
12
Gemma
Lorenzo
29

12
Boldrin
Adriano
368

Salvatore
Antonio
29

13
Bucci
Osvaldo
345

Funghi
Enzo
29

14
Ferri
Mario
335
15
Rossi
Patrizia
28

15
Liccardi
Mario
333
16
Tamburini
Giovanni
27

16
Amadio
Gaetano
327

Zerbinati
Libero
27

17
Morisi
Antonino
324

Trinelli
Roberto
27

18
Narcisi
Renato
322

Tosolini
Silvana
27

19
Vedilei
Enrico
321
20
Liccardi
Mario
26

20
Tundo
Giuseppe
319

Stampfer
Hartmann
26

21
Mocellin
Marina
316


LA CLASSIFICA COMPLETA

mercoledì 23 febbraio 2011

Presentata la finale dei CdS Italiani di corsa campestre

Milano_Presentata__la_finale_dei_CdS_Italiani_di_corsa_campestre_2011La Federazione Italiana di Atletica Leggera unitamente all’Unione Sportiva San Giorgese, società organizzatrice da sempre del Campaccio, hanno presentato questa mattina nella sede della Regione Lombardia la finale del Campionato Italiano di corsa campestre.
Sede della gara che si svolgerà questa domenica 27 febbraio 2011 sarà San Giorgio Su Legnano (Mi) nello storico ed affascinante percorso del Campaccio, tradizionale cross che si corre il 6 gennaio di ogni anno.
Otto le gare previste, per assegnare altrettanti titoli italiani, con le Fiamme Gialle per gli uomini e l’Esercito tra le donne nella categoria Seniores a difendere il titolo assegnato nel 2010.
Alla presentazione odierna sono intervenuti Claudio Pastori, Presidente della U.S. Sangiorgese, società organizzatrice dell’evento, l’Assessore allo Sport della Regione Lombardia Monica Rizzi, per la Fidal il consigliere nazionale Franco Angelotti ed il Direttore Generale della Regione Lombardia Gianni Ferrario.
“E’ una soddisfazione organizzare questa finale dei Campionati di Società – ha subito affermato il Presidente Pastori –Significa che la Fidal ha fiducia in noi e nella nostra qualità organizzativa. Ringrazio dunque il coordinatore generale Sergio Meraviglia e tutto lo staff per l’ottimo lavoro che stanno svolgendo in questi giorni. Quello che più mi preme però – ha continuato il numero uno dell’U.S. Sangiorgese – è sottolineare la passione che i nostri giovani atleti mettono nello svolgere l’attività della nostra società. Questa passione e i giovani sono il vero motore di tutti i nostri successi. La nostra finalità sono i ragazzi che svolgono sport, prima vengono loro e solo dopo vengono gli allori del Campaccio e di questi Campionati Italiani. Siamo solo una piccola goccia in un mare, però ci siamo. E con il nostro impegno quotidiano nello sport formiamo l’Italia del domani, la classe dirigente che guiderà l’Italia tra qualche decennio. Lo sport è scuola di vita e sono continuamente imbufalito con il Comune di San Giorgio su Legnano che non ci aiuta e non ci è vicino in alcuna maniera”.
L’Assessore Sport Regione Lombardia Monica Rizzi ha risposto e condiviso le parole dette da Claudio Pastori: “E’ un piacere sentire parlare di passione per i ragazzi. E’ la base del nostro programma regionale questo punto e da qui partono tutti i nostri maggiori sforzi. Un grazie all’U. S. Sangiorgese per queste parole ‘prima vengono i giovani’. Inoltre organizzare un evento come questi Campionati Italiani di Corsa campestre con 2mila atleti al via ed un seguito di pubblico, anche televisivo, è un gran modo per valorizzare lo sport del nostro territorio. Una finale di un campionato italiano è una manifestazione di qualità, per l’U.S. Sangiorgese è la terza volta in 11 anni, la Regione Lombardia è la vostra casa ed è un piacere essere al fianco di tale evento”.
“Abbiamo variato ed invertito quest’anno il calendario, tra campionato italiano di Società ed individuale – è intervenuto Franco Angelotti consigliere Fidal -. La scelta della Fidal è stata premiata, un risultato positivo perché abbiamo avuto numeri record di partecipazione ed una attività prolungata nel tempo, da metà novembre a fine febbraio. La Lombardia quest’anno con il Campaccio, la Coppa Campioni alla 5 Mulini, i Campionati italiani individuali a Varese e ora con questi Campionati di Società è stata il fulcro dell’attività di corsa campestre della Fidal. Manifestazioni dalla qualità organizzativa elevata ma anche di atleti di livello assoluto che hanno onorato le gare dando spettacolo”.
PROGRAMMA ORARIO GARE
10.00 Allieve km 4
10.30 Allievi Km 5
11.00 Juniores Donne Km 5
11.35 Juniores Uomini Km 8
12.20 Corto Donne (sen/pro) km 4
12.50 Corto Uomini (sen/pro) km 4
13.15 Lungo Donne (sen/pro) km 6
14.00 Lungo Uomini (sen/pro) km 10
(fotocomposizione zio Roby Mandelli, podisti.net - comunic stampa Cesare Monetti - Ufficio Stampa)

lunedì 21 febbraio 2011

D'Innocenti e Casiraghi-1^Maratona di S.Valentino



Terni_la_Maratona_di_San_Valentino_2011_Vincitori_Per gli innamorati di ogni età decidere dove trascorrere il week-end post 14 febbraio immagino sia stato di difficile decisione, in particolare se a Verona non c’erano mai stati, ma questa domenica era davvero all’insegna dell’Amore! Da Verona a Terni, la città di San Valentino e ove andava in rappresentazione la 1^ Maratona e mezza di S.Valentino, nel cuore verde dell’Umbria, da Ferentino a Terni passando per le suggestive cascate delle Marmore, la cascata più alta d’Europa, unendo fede e sport, in nome del santo patrono, San Valentino, il santo dell’amore per eccellenza! Una due giorni indimenticabile con emozioni uniche e una dopo l’altra. Che sarebbe stata qualcosa all’insegna dell’immenso lo si era intuito da tempo, per gli addetti ai lavori, non potevano sfuggire non solo un sito accattivante, ma la cura con la quale i volontari dell’Amatori Terni avevano immesso per ogni piccola cosa: praticamente è stato tutto perfetto.
Al sabato gli atleti e accompagnatori avevano l’imbarazzo della scelta: visitare la città e i suoi luoghi più caratteristici, visitare la Cascata delle Marmore, gratuitamente, assistere alla celebrazione della Santa Messa in “onore” degli atleti con esibizioni della locale corale. E in serata corteo storico e sbandieratori lungo tutta la via principale e la piazza dov’era posto l’arrivo. Qualcosa da rifarsi gli occhi, poi ci si avviava verso l’expo per la cena gratuita per atleti e accompagnatori e, mentre si smaltiva un poì di fila in eccesso (ricordiamo che gli iscritti superavano quota 1100, la maggioranza dei quali provenienti da tante parti d’Italia), a rallegrare il tutto un gruppo folckloristico che ha allietato l’attesa e il dopo cena degli atleti con canti e balli.
La mattina della gara con bus navetta gli atleti venivano trasportati a Ferentillo, a circa 15 km di distanza e anche qui l’attesa fino alle 10.00, ora un po’ inconsueta per una maratona, è stata allietata da un altro gruppo che suonava balli tradizionali, mentre la banda ha intonato e fatto commuovere gli astanti con l’Inno di Mameli che, nel 150esimo, fa ancora fremere molti cuori. Si sono visti parecchi podisti fermarsi, mettere una mano sul cuore e cantarne l’inno a squarciagola. Un atleta ha scritto su Facebook: “Meraviglioso il the a Ferentino e troppo bella una Chiesa che ci ha accolti per ripararci dal freddo e dal vento”
Il passaggio poi dentro le cascate delle Marmore non ha prezzo! Un passaggio mozzafiato con il solo rumore delle acque e delle proprie scarpe. “Rimbombo di acque! Dalla scoscesa altura il Velino fende il baratro consunto dai flutti. Caduta di acque! Veloce come la luce, la lampeggiante massa spumeggia, scuotendo l'abisso… innalza serenamente i suoi fulgidi colori con tutti i loro raggi intatti, e sembra, l'Amore che sorveglia la Follia con immutabile aspetto (Lord Byron). La leggenda racconta che una ninfa di nome Nera si innamorò di un bel pastore: Velino. Ma Giunone, gelosa di questo amore, trasformò la ninfa in un fiume, che prese appunto il nome di Nera. Allora Velino, per non perdere la sua amata, si gettò a capofitto dalla rupe di Marmore.
Poi si entrava in Terni e giro della città con passaggio emozionante al 15° km della piazza immensa (P.za Tacito) con al centro la sua maestosa fontana e poi per la 21 altri 6 km intorno alla città con passaggio dalla Chiesa di San Valentino, per la maratona giro fuori, fino a lambire Narni, tutto pianeggiante con 1 km di sterrato e ritorno al centro di Terni dove si era accolti con tripudio e con tanti palloncini a forma di cuori a riempire l’arrivo. Spettacolare l’accoglienza ai primi atleti: tanti petali sparati in aria a ricoprirli sulla linea d’arrivo. La perfezione non esiste, qualche puntino forse va rivisto, forse, ma domenica 20 febbraio, le due sorelle Amore e Meraviglia di casa a Terni hanno inondato dei loro profumi tutti gli atleti dal primo all’ultimo.
Per la cronaca la maratona è stata vinta da due azzurri delle ultramaratone: Marco D’Innocenti l’ingegnere romano e la brianzola Monica Casiraghi, venuta a Terni proprio per divertirsi e stare insieme agli amici. I loro tempi 2h28’50” per D’Innocenti, 2h59’37” per la Casiraghi. Due posizioni dietro i magnifici pacer delle 3 ore: il fiorentino Timothy, l’umbro Massimiliano e il gioiello tanto acclamato e vezzeggiato, l’eroe di Sparta, Ivan Cudin. Dietro a D’Innocenti sono saliti sul podio Piergiorgio Conti e Paolo Massarenti, mentre a far compagnia alla Casiraghi, le due umbre Paola Garinei e Federica Poesini.
Nella mezza maratona vincono il marocchini Cherkhaoui El Makhrout che ha impiegato 1h10’55” e fra le donne Elisa Crisantemi, Runners Sangemini, 1h24’56”. Sul podio anche Fabio D’Atanasio e Francesco Tornati, Barbara Cimmarusti e Paola Ostili. Premiate anche 25 coppie, mentre nutritissimo come sempre più spesso accade, il Club Supermarathon Italia, con una sessantina di maratoneti presenti. E non sono mancati neanche i pattinatori, una diecina in tutto che hanno fatto l’intero percorso.
Chi domenica non era a Terni ha perso una bella occasione di una giornata di festa dello sport e non solo, quasi niente è stato lasciato al caso, poche sono le maratone e mezze che “coccolano” gli atleti in modo così eclatante, e anche se ci fosse stata qualche piccola imperfezione (gli incontentabili non muoiono mai), domenica abbiamo assistito ad una prima davvero fantastica.

 la classifica qui  Classifica 1^Maratona e Mezza di Terni - 20.02.2011
 

sabato 19 febbraio 2011

In Toscana, fra le colline fiesolane e il cross figlinese

In Toscana, fra le colline fiesolane e il cross figlinese

Toscana - Primapagina
Toscana_Cross_Febbraio_2011La settimana a metà del mese di febbraio è stata in Toscana, come spesso succede, sul piano sportivo molto movimentata e oserei dire “spezzettata”: ma tutto ha retto a meraviglia e, se i podisti avevano l’imbarazzo della scelta, per gli atleti impegnati nelle qualificazioni dei Campionati Italiani di cross c’erano pochi dubbi: Figline Valdarno!

Trofeo Giugni
A Fiesole, alle porte di Firenze, era di scena il 36° Trofeo Giugni, 12 km su e giù per le colline fiesolane; come sempre nutrita la partecipazione con circa 600 fra agonisti e non ove, su un percorso reso difficile dalla pioggia, il marocchino di casa ha reso soddisfatti gli organizzatori vincendo agilmente e con distacco sui diretti avversari. Hicham Midar ha impiegato 44'27”, ad 1'35” Leonardo Ciulli, Atl.Signa, a 1'52” Cristiano Juliano, Triathlon. La gara femminile ha avuto medesimo andamento con Emma Iozzelli, Atl.Vinci, protagonista dall'inizio alla fine, impiegando 52'31”. Dietro di lei Debora Tortora, GS Maiano e Milena Megli, Isolotto Firenze.

24° Trofeo ASM
Mentre si correva sulle colline fiesolane, a poco più di 20 km di distanza, si svolgeva il 24° Trofeo ASM a Prato, con altri 500 protagonisti, ben organizzato come sempre. Ha trionfato il marocchino Said Er Mili. Sulla sua scia Fabrizio Becattini, Atl. Vinci, e Gianluca Calapietra. Fra le donne si impone Ilaria Bianchi, del Team CellFood, davanti a Tiziana Dami e Francesca Andreotti, entrambi portacolori della Silvano fedi Pistoia.

1° Trofeo T.I.A.M.O. Viareggio
Nel suggestivo scenario della passeggiata Viareggina, poco meno di 300 podisti hanno dato vita ad una “battaglia” di grande valore solidale oltrechè sportivo. Il tracciato ad anello, completamente pianeggiante di 10,1 km, ha offerto una gara avvincente e dal ritmo molto sostenuto. A vincere è stato Marco Orsi in 32'17”, seconda posizione per Alessandro Calzolari, terzo Massimo Mennini. La fiorentina Gloria Marconi ha trionfato in campo femminile, precedendo Martina Celi e l'avvocato delle ultra, la trentina Monica Carlin. La manifestazione, alla sua prima edizione, è stata organizzata in favore della Fondazione T.I.A.M.O., Tutti Insieme Associazioni Malattie Orfane. La Fondazione TIAMO è nata alla fine del 2009 dalla collaborazione tra l'Associazione L'albero delle bimbe, che si occupa delle bambine affette dalla sindrome di Rett e l'Associazione SuXfragile, che si occupa in particolare dei ragazzi con sindrome di Bell. L'obiettivo principale della Fondazione è la creazione di un Centro Studi Nazionale sulle Malattie Rare, oltre che di creare una casa-famiglia a Viareggio.

Villa Palagini: il cross delle conferme
Seconda e ultima prova per il campionato toscano di cross lungo e corto, valido per accedere alle finali nazionali di San Giorgio su Legnano, domenica 27. Dopo alcuni cross entusiasmanti in ambienti scenografici stupendi come le mura urbane di Lucca, domenica il percorso si svolgeva nella tenuta di Villa Palagina, nel Comune di Figline, una villa rinascimentale costruita con le pietre di un vecchio convento di suore vallombrosane e divenuta dimora di nobili famiglie dal 1500 in poi, tra l'altro lo stesso Primo Ministro Ricasoli vi soggiornò svariate volte. Attorno alla villa un grandissimo parco di piante secolari e vigneti e tanto altro. Una terrazza incantevole dove più di 400 atleti si sono dati battaglia a colpi di chiodi su un terreno splendido quanto difficile. Il campionato toscano di corss lungo maschile è stato vinto dalla società organizzatrice di questa prova, l'Atletica Futura Figline, secondo posto per l'UP Policiano, terza la Toscana Atletica Caripit di Pistoia. Alle finali accederanno queste tre più quelle di “diritto” ossia l'Orecchiella Garfagnana, Atletica Castello e Alpi Apuane. Nel cross corto titolo regionale vinto a pieno merito per l'Atletica Castello, seguita dalle Alpi Apuane e Atl. Futura Figline. Nel cross femminile la parte del leone l'hanno svolta l'Atletica Castello e il GS Lammari.

E la prossima settimana?
Una bella mezza maratona con un percorso rinnovato, due giri veloci, invece delle solite colline, il tutto a due passi da Firenze (basta prendere la nuova tramvia dalla stazione SMN fiorentina e il gioco è fatto).
Due cross, l'uno in provincia di Pisa e l'altro, targato UISP, a Prato, e la non competitiva Porcari corre che richiama ogni anno migliaia di camminatori provenienti per lo più dal nord Italia.

giovedì 17 febbraio 2011

Gli atleti dell'Ultramaratona a Verona

La Verona Marathon ospita la Nazionale Italiana Ultramaratona
  
Proseguono gli appuntamenti per gli atleti di interesse Nazionale dell’ultramaratona, che saranno impegnati nel secondo raduno ufficiale che si svolgerà proprio in occasione della Maratona di Verona, il 20 febbraio; ma la gara non sarà che uno degli impegni delle due dense giornate che attendono gli UltraTop.
Pietro Trabucchi in colloquio personale con un'atleta-foto D.Quintieri
Infatti sabato mattina alcuni di loro saranno impegnati nelle scuole medie del paese di Oppeano, la cui Amministrazione Comunale da mesi si è dimostrata sensibile nei confronti di uno sport che non dà fama, né soldi, né titoli sui giornali ma può essere presentato ai ragazzi come modello positivo di una attività sana e pulita.
Dopo un pranzo proprio in compagnia degli amici di Oppeano, toccherà a due dei massaggiatori dello Staff Azzurro- Francesco Marino e Paolo Masola- il lavoro più duro, in vista dell’impegno della gara imminente.
Il resto della giornata sarà dedicato interamente alla Verona Marathon, con la partecipazione alla presentazione ufficiale degli atleti e alla conferenza tenuta dal prof. Schena (Università di Verona, dip. Scienza Motorie) che da anni segue l’Ultramaratona con rigore scientifico e studi di elevato contenuto tecnico.
Come le altre volte il Raduno sarà l’occasione di scambio e confronto tra gli atleti e lo staff tecnico
…e la domenica mattina… “coltello fra i denti” e via…la sfida tra gli Ultratop e lo Staff stavolta si giocherà sulle strade dell’incantevole Città degli Innamorati….
Ecco le formazioni che si daranno battaglia:
Per gli Ultratop: Andrea Accorsi, Giuliana Arrigoni, Monica Barchetti,  Gastone Barichello, Silvio Bertone, Monica Carlin, Sonia Ceretto,Diego Di Toma, Lorena Di Vito, Michele Evangelisti,Maria Ilaria Fossati, Daniele Gaido, Daniele Giusti, Noemy Gizzi, Stefano Montagner, Patrizia Pensa, Patrizia Rossi, Antonio Tallarita, Maria Grazia Villella.
Per lo Staff: Gregorio Zucchinali, Stefano Scevaroli, Giorgio Marchesi, Enrico Vedilei, Pietro Trabucchi, Nicola Tiso, Massimo Pasi e Sara Valdo.
Anche tra lo staff dunque si nascondono atleti di grande valore e lunga esperienza: chi vincerà?
Nessuno di noi, probabilmente…. ma senz’altro sarà un altro passo nel nostro ricco percorso.
Buona gara e buon divertimento a tutti!
Ilaria Fossati – Commissione Raduni IUTA Italia

il Prof. Schena al Convegno di Castel del Monte - foto D. Quintieri

CorrinellaMaremma: premiati

 altPresentati anche i nuovi appuntamenti del 2011
Grosseto: Nella sala “Pegaso” della Provincia di Grosseto, sabato 12 febbraio si sono svolte le premiazioni del “Corri Nella Martemma 2010. I migliori atleti sono stati premiati dall’Assessore allo sport della Provincia Cinzia Tacconi, Emilio Bonifazi, sindaco di Grosseto, Carlo Pucci, vicepresidente del Coni, Sergio Stefanelli, presidente Comitato provinciale Uisp.
 E' stato inoltre ricordato l'amico podista recentemente scomparso, Maurizio Baroni, un punto di riferimento del Comitato di Gestione del Trofeo. In suo ricordo è stata consegnata a Cristiana Artuso, la forte atleta dell'Esercito, in qualità di rappresentate dell'Associazione dei Genitori dei bambini portatori di Handicap, una raccolta fondi finalizzata all'acquisto di tute da ginnastica E tra un mese si riparte con la quarta edizione del circuito provinciale. Quest'anno il Trofeo inizierà con la “Su e giù per le Mura” che si correrà all’interno del centro storico di Grosseto il 13 marzo, seguono il Gran premio Città Etrusca a Roselle il 17 aprile, il Giro della Laguna ad Orbetello l'8 maggio, La Scarpinata del Golfo a Follonica il 16 maggio, la Scarpinata dei 4 Forti spagnoli a Porto Ercole il 12 giugno, la Night Run a Orbetello il primo luglio, la Maratonina di Capalbio il 24 luglio, il Trofeo Il Soffionissimo a Travale il 6 agosto, la Marcia del Capercio ad Arcidosso il 27 agosto, la Castagna d'oro a Monterotondo Marittimo il 4 settembre, Corri nel Parco ad Alberese l'11 settembre, la Forti e veloci a Grosseto il 18 settembre, la BioHalfMarathon a Grosseto il 25 settembre, l'Eco trail Antica Fattoria La Parrina a Orbetello il 2 ottobre, l'Eco Trail di Montemerano il 9 ottobre, il Cross corto di Follonica il 4 dicembre, Corri nella Riserva per Telethon, in Feniglia, l'8 dicembre e la Maratonina di Natale a Orbetello il 18 dicembre. Ma ecco i primi classificati di ogni categoria nel Trofeo 2010: Emanuele Lunghi, Giancarlo Ammalati, Gianluca Cicchella, Giovanni Infante, Roberto Bordino, Antonio Ruotolo, Elvio Civilini, Mauro Bernini, Daniela Marchetti, Francesca Pini Prato, Nicoletta Ferretti. Tra le società, terzo successo consecutivo della compagine grossetana del Team Marathon Bike che ha collezionato ben 9915 punti. Al secondo posto lo Stato dei Presidi di Orbetello con 3234, e al terzo posto L’SBR3 con 2823. (tratto da maremmanews)

mercoledì 16 febbraio 2011

“Sold out” alla The North Face® Lavaredo Ultra Trail

“Sold out” alla The North Face® Lavaredo Ultra Trail
Pettorali esauriti alla gara di 90 km, il 1° marzo aprono le iscrizioni alla staffetta

I 600 pettorali disponibili per la The North Face® Lavaredo Ultra Trail 2011 sono andati esauriti in poco più di una giornata. A San Valentino, come da tradizione, si sono aperte le iscrizioni alla corsa di 90 km in programma il 2 luglio ad Auronzo di Cadore (BL), con partenza a mezzanotte. Centinaia di persone hanno preso d’assalto il sito www.ultratrail.it per garantirsi la partecipazione a questo evento che si conferma essere il più importante in Italia e uno dei principali in Europa. E proprio da tutto il continente arriveranno gli appassionati di corsa lunga in montagna, attirati dal fascino delle Dolomiti.

Attualmente sul sito della gara è aperta una lista d’attesa dove i ritardatari potranno iscriversi per sperare di essere “ripescati” nel caso ci fossero delle rinunce.

Ma quest’anno la The North Face® Lavaredo Ultra Trail non è riservata solo agli ultra-trailer in grado di percorrere 90 km. Il 1° marzo apriranno infatti le iscrizioni alla “LUTx2”, staffetta a coppie dove il primo concorrente percorrerà i primi 45 km in notturna, e il secondo concorrente chiuderà l’anello correndo i restanti 45 km del percorso.

Per informazioni: www.ultratrail.it lavaredo@ultratrail.it

http://www.ultratrail.it/images/2011/percorso/9.jpg

martedì 15 febbraio 2011

Verona Marathon: domenica 20 febbraio

Foto d'archivio
(Comunicato stampa) Cresce nei numeri e nell’interesse la corsa podistica di Verona per eccellenza Agonisti di rango, ma è affollata anche la Giulietta & Romeo Half Marathon.
E per chi non è abituato alle distanze, stesso fascino con la “Family Run” Il sindaco Flavio Tosi presidente onorario della Verona Marathon

Verona Marathon dei grandi numeri domenica prossima 20 febbraio. Allo start della gara podistica scaligera si preannunciano cifre da record, visto che all’appello hanno risposto circa 2.000 maratoneti e quasi 4.000 altri atleti per la Giulietta & Romeo Half Marathon – Trofeo Sergio Pennacchioni.
Piazza Bra, il centro storico e l’immediata periferia di Verona saranno vestiti a festa per accogliere i tanti partecipanti attesi a questa 10.a edizione che, dal punto di vista agonistico, avrà uno spettacolo assicurato grazie alle “lepri” africane.
In questi giorni sono state risolte tutte le burocrazie legate ai visti degli atleti partecipanti che hanno così confermato la propria presenza. Guardando ora la starting list, i probabili uomini da podio sono senza dubbio i keniani Albert Kiplagat Matebor, Philemon Kipchumba Kisang, Hosea Kipkemoi Kiplagat e Michael Chemchir.
Questi tuttavia dovranno guardarsi le spalle dall’agguerrita concorrenza composta dall’etiope Mohammed Teman e dalla spedizione eritrea, formata dai vari Habtemariam, Berhane, Ibrahim, Haile, Oukbagergish e Negassi.
Tra le donne, la slovena Helena Javornic, l’etiope Mihiret Anamo Antonios e la kenyota Divina Jepkogei ricoprono il ruolo di prime favorite, con le azzurre Marina Zanardi e Faustina Bianco che tenteranno di rovinare loro la festa.
Oltre alla maratona e alla mezza, l’evento Verona Marathon 2011 proporrà anche la Family Run per famiglie, grandi e piccoli, i quali, su percorsi di 4, 7 e 13 km nel cuore della città,  potranno godersi una Verona tutta a misura di runner. Dalla segreteria del comitato organizzatore fanno sapere che sono già stati prenotati numerosi pettorali, a testimonianza di quanto la manifestazione possa essere un’occasione unica per vivere la propria città in maniera sicuramente originale.
Passaggio degli atleti di testa
Per iscriversi alla Family Run è sufficiente seguire le indicazioni riportate sul sito internet www.veronamarathon.it, ma sarà possibile registrarsi anche presso il Palazzo della Gran Guardia nelle giornate di venerdì 18 (dalle 15,00 alle 20,00) e sabato 19 (dalle 10,00 alle 20,00), oppure la mattina della gara dalle 7,00 alle 8,30, sempre al costo di 5 euro. I bambini sotto i 10 anni partecipano gratuitamente.
Per consentire la miglior riuscita di gara e un maggior gradimento da parte di tutto il pubblico, la città di Verona sarà liberata dal traffico cittadino per tutta la giornata di domenica (tra le ore 9.00 e le 12.30 e tra le 15.00 e le 18.30).
In zona arrivo sarà aperto il colorato spazio Expo, che verrà condito da un ghiotto pasta party per tutti, “fatto in casa” grazie alla partnership con le aziende veronesi doc, Rana e Turri.
Nei giorni scorsi, il team organizzatore della Verona Marathon ha accolto il sindaco di Verona Flavio Tosi nella carica di presidente onorario dell’evento, in cui da sempre il comune ricopre un ruolo di indubbio prestigio.
La Verona Marathon corre veloce anche nel campo della salute, non solo perché sport e benessere psicofisico vanno di pari passo, ma anche perché la gara podistica è gemellata con il progetto “Per il Tuo Cuore”, in programma nel periodo dal 12 al 20 febbraio 2011, in prossimità di San Valentino.
La Verona Marathon si colloca dunque in chiusura del periodo della campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi, promossa dal Segretariato Generale Affari Sociali della Rai, che è giunta alla sua terza edizione. L’operazione fa riferimento alla Fondazione “Per il Tuo Cuore Onlus”, costituita nel 1998 su iniziativa dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO) e presieduta dal 2008 dal Prof. Attilio Maseri, che ha come finalità la lotta alle malattie cardiovascolari, personalizzando la terapia e favorendo la prevenzione.

In 300 sulla sabbia di S.Benedetto


San_Benedetto_del_Tronto_Maratona___sulla_sabbia_2011Antonello Martucci, ultrarunner, ultra-uomo,ultra-scrittore, nel libro “Graffiti di Ultramaratona” ad un certo punto scrive: “L’Ultramaratona è quella esperienza di vita che appiattisce le differenze: l’ingegnere emiliano, il professore pugliese, l’avvocato di Roma, il bancario di Cuneo, lo scrittore di Bologna, il pescatore (di uomini direi, considerando i suoi valori) di San Benedetto del Tronto…”
Quel pescatore di San Benedetto non è altri che Francesco Capecci, capace da solo di organizzare una 24 ore per Telethon al solo scopo di raccogliere fondi per beneficenza, ma soprattutto da anni, non solo corre in lungo e in largo per lo stivale, in particolare le ultra, ma da 9 anni organizza quel gioiello unico e raro che è la Maratona sulla sabbia, e da due l’Ultramaratona di 50 km, un giro in più dell’abituale percorso per coprire la distanza ultra.

La vigilia
La vigilia è stata caratterizzata dalla prima assemblea del 2011 del Club Super Marathon Italia. Una settantina di partecipanti per discutere importanti novità, come il regolamento che conferma a 100 per gli uomini e 50 per le donne, l’effettiva entrata nel Club, ma anche per confermare la volontà di mantenere l’apertura a 50 maratone per tutti, come soci affiliati. Decisa anche la data della seconda Maratona del Presidente, in onore di Sergio Tampieri per il prossimo 11 settembre, a Forlì. Altri importanti temi sono stati presi in esame e votati. Confermati i vertici del Club che vedono alla guida dal giugno scorso di Gianfranco Gozzi, eletto Presidente all’unanimità. A fine assemblea, man mano che arrivavano tutti o quasi i partecipanti, il ritrovo per la classica cena del Maratoneta a base di pesce e la festa di Andrea Accorsi per il traguardo di 100 fra maratone e ultra.

La gara
Alle ore 8.30 sulla spiaggia si aggiravano circa 300 podisti in attesa della partenza, chi per solo un allenamento, un giro o due del percorso, gli altri per fare l’ennesima maratona chi per provare l’ebbrezza delle ultra. Non sono numeri gonfiati ad arte ma i numeri effettivi dei partecipanti. Alle ore 9.00 il via, dapprima un giro corto e poi i 5 giri lunghi lungo il percorso rigorosamente tutto sul bagnasciuga. Un variopinto gioco di colori di magliette in una giornata che si è mantenuta fresca e coperta per tutto il giorno. Le ore sono volate via all’insegna dell’allegria, spensieratezza, del fairplay, della sportività.

I vincitori
Marco Olmo, del GS Roata Chiusani, l’uomo dei deserti e delle montagne, era anche quest’anno ai nastri di partenza, soltanto per esserci, richiesto e “rubato” da molti, chi per una foto, chi per un autografo. E se l’ingegnere friulano, Ivan Cudin, che per primo ha scritto il suo nome sulla stele di Sparta non è potuto essere presente, per subentrati motivi di lavoro, altre importanti presenze calpestavano la sabbia della riviera delle palme: Accorsi, Barchetti, Vedilei, Di Palma, Villella, Martucci, le sorelle Delfine. E’ stata una gara incerta per molti fino all’ultimo, in particolare per la 50 km, mentre per la maratona maschile, dopo qualche giro, il vincitore si profilava all’orizzonte: Antonio Filippo Salaris, della Podistica amatori Olbia, allunga il passo sulla sabbia e va a scrivere il suo nome sull’albo d’oro di questa manifestazione, il suo tempo 2:48’22”. Bisogna attendere altri ventun minuti buoni per vedere il secondo, Daniele Giacobone, che chiude in 3h09’38”. Intanto Marco Olmo continua tranquillo la sua corsa, affiancato da Enrico Vedilei, il quale al termine allunga, giungendo terzo di pochi secondi sull’immenso maestro del trail italiano, il tempo è 3h11’30” per Vedilei, a 19” Marco Olmo. A seguire il pugliese Francesco Cassavia, il bolognese Andrea Accorsi, il marchigiano Diego Ciattaglia e l’abruzzese Mario Fattore.
Non c’è voluto poi tanto per vedere spuntare i primi della 50 km: Fabio Costantini, della Pol. Montecchio 2000, già vincitore a sorpresa lo scorso anno, alla prima edizione di questa particolare 50 km, ci crede fino in fondo e, a pari merito con il pesarese Daniele Scola, chiude la speciale classifica che ha visto al debutto molti maratoneti. Il tempo di entrambi è di 3h46’26”. Per Daniele Scola non è la prima ultra: aveva concluso Il Passatore 2010 tranquillamente al 18esimo posto assoluto. Per Fabio Costantini, una conferma: “è la mia gara questa”, dirà durante le premiazioni. Al terzo posto si posiziona il romagnolo Andrea Guiducci, 3h47’37”, seguono Giovanni Gratton e Andrea Furlan. I due giullari delle ultramaratone, l’abruzzese Marco Zulli, già vincitore di alcune sei ore e lo spartathleta finisher Ciro Di Palma concludono rispettivamente al nono e decimo posto.
Per la parte femminile, spiccano le presenze per la 50 km: prima partecipazione per la trailer amante come Olmo delle montagne, vincitrice di varie eco maratone e ottimi piazzamenti a molti ultratrail tra i quali spicca il suo secondo posto nostrano alla CCC 2010, sorella minore della UTMB con i suoi 98 km e 5600 di dislivello positivo (D+), l’abruzzese Alessandra Carlini che ha chiuso sulla sabbia in 12esima posizione assoluta con il tempo di 4h11’32’’. Ma la sorpresa più grande la reca la pugliese Emma Delfine, della società Nadir di Putignano, alla sua primissima esperienza in una ultramaratona e già vincitrice di alcune blasonate maratone. Emma Delfine inanella giro su giro e sembra trovarsi a suo agio sulla sabbia di San Bendetto, chiudendo al 19esimo posto assoluto della speciale classifica in 4h20’33”. Al terzo splendido posto l’azzurra di ultramaratona Maria Grazia Villella, insegnante in una scuola nell’hinterland torinese, non in perfetta forma, che chiude in 4h39’54”. Seguono la molisana Giovanna Zappitelli e l’altra sorella Delfine, Marcella. Per quanto riguarda la maratona, fuori tutte le atlete più accreditate, rimangono in gara soltanto le atlete “amatoriali”, quelle che amano correre per divertirsi, senza neanche guardare l’orologio se non per rientrare nel tempo massimo, ed ecco dare spazio alla fanese Paola Pari, che aveva vinto una 24 ore a Fano lo scorso anno. Il suo tempo è relativo 4h30’59”. Al secondo posto la veneta Natalina Masiero e gioia anche per l’umbra dell’Amatori Terni Carolina Agabiti.

Conclusioni
Sulle note mixate di The Time of my life e e alla presenza delle maggiori istituzioni sanbenedettesi, si sono svolte le premiazioni e la fine di un’altra giornata di festa. Messer Capecci, stanco ma felice, ha incassato la soddisfazione di un’altra bella manifestazione dove tutto si è svolto nella semplicità più assoluta, ma anche tecnicamente quasi perfetta. Visi stanchi e soddisfatti e per lo più con il sorriso sulle labbra, perché questa è la magia di San Benedetto e per dirla con le parole di Antonello Martucci, presente come negli ultimi anni sulla spiaggia della Riviera delle Palme, tratte da Graffiti dui Ultramaratona “..l’ultramaratona ci spoglia del superfluo e, nel vortice della spirale, ci fa riscoprire fratelli..Tutti uguali alla fine, tutti che hanno desiderato quel traguardo immerso nella nebbia di gioia”..e di sabbia!

le foto sono mixate da Zio Roby di Podnet - le foto dell'evento le troverete a breve- le classifiche qui
Classifica Maratona e Ultra sulla sabbia-S.Benedetto/Tronto
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LE FOTO DEL 2010-2011 LA MAGGIORANZA QUI-

*FOTO 2010-2011*

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"IO NON GETTO I MIEI RIFIUTI" è una campagna promossa da Spirito Trail e rivolta a tutti i veri trailers, atleti e organizzatori, per tutelare l'ambiente e la natura. Troppo spesso durante le gare si vedono sul tracciato rifiuti lasciati dai partecipanti. Una maggiore sensibilizzazione servirà a far capire a tutti che le corse trail non possono prescindere da questa semplice regola: non si gettano rifiuti per terra! Aiutateci a diffondere questo messaggio alle vostre gare, con i vostri siti, i vostri blog, o semplicemente con il passaparola... E i runnerspercaso aggiungono "Corriamo Etico, Pulito, Non usiamo bestemmie e blasfemie prima durante e dopo le gare... Aiutiamo gli altri, sempre anche quando vai a tutta birra in una discesa...

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Se non puoi correre, cammina...

Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi,
i giorni si trasformano in anni.

Però ciò che é importante non cambia;
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è la colla di qualsiasi tela di ragno.

Dietro ogni linea di arrivo c'è una linea di partenza.
Dietro ogni successo c'è un' altra delusione.

Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite…
insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.
.
Non lasciare che si arruginisca il ferro che c'è in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.
.
Quando a causa degli anni
non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Però non trattenerti mai!

Madre Teresa di Calcutta

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